Morte sulla strada, l’ex è piantonato: l’ombra delle denunce
La Procura indaga per omicidio stradale dopo lo scontro costato la vita a Pierina Buffon, mentre emergono precedenti segnalazioni contro il 73enne coinvolto.
L’autopsia potrebbe chiarire alcuni aspetti ancora oscuri della morte di Pierina Buffon, 69 anni, e fornire elementi utili agli investigatori. L’esame dovrebbe essere affidato nelle prossime ore e svolto nei giorni successivi, mentre la Procura di Busto Arsizio prosegue gli accertamenti sullo scontro.
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Il conducente resta sorvegliato in ospedale
Il 73enne che si trovava alla guida dell’altra vettura è ricoverato all’ospedale di Varese, dove viene controllato dalla polizia. Il fascicolo aperto al momento riguarda l’omicidio stradale e, una volta completati gli atti necessari, l’uomo sarà formalmente inserito tra gli indagati.
La sua posizione potrebbe essere valutata anche alla luce degli elementi raccolti dopo l’incidente. Gli investigatori stanno infatti verificando non soltanto la dinamica della collisione, ma anche le informazioni riferite dai familiari della donna nei momenti successivi alla tragedia.
La dinamica dello scontro resta da chiarire
L’incidente è avvenuto nella mattinata di venerdì 16 ottobre a Cassano Magnago, nel Varesotto. I rilievi della polizia locale sono stati ripetuti per ricostruire traiettorie, velocità e punti d’impatto dei due veicoli.
Dalle prime verifiche sarebbe stata la Jaguar condotta dal 73enne a oltrepassare la mezzeria, finendo contro l’auto sulla quale viaggiava Buffon. I soccorritori sono arrivati rapidamente, ma la 69enne era già deceduta. In una prima fase si era ipotizzato che un malore potesse aver provocato la perdita di controllo del mezzo; gli accertamenti successivi hanno spinto gli inquirenti a esaminare anche altre possibilità.
I familiari hanno segnalato il passato
A riferire l’esistenza di precedenti denunce è stata Cinzia Botta, avvocata della famiglia. La professionista ha spiegato che, alla fine di luglio, erano stati portati all’attenzione dell’autorità giudiziaria alcuni comportamenti attribuiti all’ex compagno della vittima.
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«A fine luglio avevamo già denunciato all’autorità giudiziaria i comportamenti dell’uomo», ha dichiarato Botta. La legale ha aggiunto che proprio nei giorni precedenti alla morte si stava preparando una memoria destinata alla procura, con l’obiettivo di definire più precisamente l’ipotesi di reato.
La relazione era finita a giugno
Buffon e il 73enne avevano avuto una relazione durata diversi anni, conclusa nel giugno scorso. Secondo quanto riferito dai parenti, l’uomo non avrebbe accettato la separazione e avrebbe continuato a cercare contatti con la donna.
Nel quadro delineato dalla legale compaiono presunte minacce, discussioni e pedinamenti. Dopo aver saputo della morte della madre, i figli hanno informato gli investigatori delle segnalazioni già presentate e hanno chiesto che ogni aspetto della vicenda venga esaminato.
Botta ha scelto di non entrare nei dettagli, spiegando che l’indagine è ancora in corso. Ha però riferito che i figli intendono conoscere fino in fondo quanto accaduto e ottenere una ricostruzione completa dei fatti.
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