Morbegno, il Bitto cambia volto: il viaggio tra gusto e memoria
La 119ª Mostra del Bitto porta a Morbegno formaggi, vini, antichi mestieri e attività immersive per raccontare la Valtellina a ogni generazione.
Il programma dettagliato, insieme agli appuntamenti con posti limitati e alle modalità di prenotazione delle degustazioni, è disponibile sui canali ufficiali della manifestazione e sui suoi profili Facebook e Instagram.
L’appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre, dalle 10 alle 22, e per domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 18. Morbegno si prepara così a ospitare due giornate tra assaggi, spettacoli, laboratori e proposte dedicate alle famiglie.
La Valtellina si racconta sul campo
Il cibo diventa una chiave per entrare nella storia di un luogo: dietro ogni prodotto ci sono persone, tecniche e paesaggi. La manifestazione riunirà quindi agricoltura, allevamento, artigianato e cultura popolare, mostrando come l’identità valtellinese possa essere presentata anche attraverso linguaggi destinati a un pubblico contemporaneo.
A rendere concreto questo racconto saranno allevatori, casari e produttori, chiamati a mostrare il lavoro che sostiene la filiera. La rassegna offrirà inoltre occasioni per avvicinarsi alle caratteristiche delle specialità locali, alternando momenti di assaggio, approfondimento e intrattenimento.
Esperienze nuove oltre il mercato
Tra le proposte dell’edizione 2026 spicca Giro Bitto Cheese & Wine, percorso organizzato in quattro cantine dove i formaggi della Valtellina saranno accostati ai vini del territorio durante apposite masterclass. Il rapporto tra produzioni diverse diventerà così il filo conduttore di un itinerario dedicato al gusto.
La tecnologia porterà i visitatori anche dentro l’esperienza dell’alpeggio, grazie ai visori 3D. A Palazzo Malacrida, invece, la Cheese Escape Room userà il formaggio come elemento di una sfida; il Mistery Taste trasformerà la degustazione in un gioco investigativo, con indizi da seguire e sapori da riconoscere.
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Il cuore resta il Bitto
La 119ª Mostra del Bitto si svolgerà a Morbegno sabato 17 e domenica 18 ottobre. Al centro tornerà il concorso riservato alle forme di Bitto, Valtellina Casera, Scimudin e Latteria, sottoposte al giudizio di assaggiatori esperti. Per il pubblico sarà un’occasione per capire meglio differenze, qualità e peculiarità delle produzioni in gara.
Il calendario conserverà anche il legame con le consuetudini alpine. Il Palo della cuccagna, l’Incanto dei canestri, il calecc, i mestieri di un tempo, la fattoria didattica con vacche e pecore, i costumi, la musica e il folklore ricostruiranno scene della vita contadina, mettendole in dialogo con le attività più innovative.
Spazio a famiglie e spettacoli
Le proposte comprenderanno abbinamenti tra formaggi, confetture e idromele, oltre alle ricette ideate dagli chef Gianni Tarabini, Davide Maddalena e Matteo Reghenzani. Il programma prevede anche gli spettacoli di Racconti sospesi, con un funambolo che narrerà la città camminando a 14 metri d’altezza.
I bambini potranno partecipare a percorsi di osservazione e attività pensate per far conoscere loro gli animali, l’allevamento e le fasi della produzione casearia. La rassegna proverà così a unire memoria e partecipazione, lasciando spazio sia alla tradizione sia a forme di coinvolgimento più vicine alle nuove generazioni.
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