Monica Bellucci e il tempo: il valore inatteso del distacco
L’attrice racconta il rapporto con l’età, il cinema, la bellezza interiore e l’amore che continua a dare senso alla sua vita.
Per Monica Bellucci il passare degli anni non rappresenta una perdita, ma una possibilità: quella di osservare la vita con maggiore lucidità e riconoscenza. Nell’intervista concessa all’edizione spagnola di Harper’s Bazaar, l’attrice 62enne ha parlato della maturità, del lavoro e dei legami familiari, prendendo le distanze dall’idea che il tempo debba coincidere con un declino.
L’età cambia lo sguardo
Il tema dell’invecchiamento è stato affrontato da Bellucci senza concessioni ai luoghi comuni legati all’aspetto fisico. La sua posizione è netta: «O invecchi e accetti il processo con dignità, oppure muori. Vista in quest’ottica, preferirei di gran lunga invecchiare». Per lei, continuare a vivere significa anche poter immaginare un futuro.
L’attrice individua nella maturità una forma di libertà interiore. Con il tempo, ha spiegato, si smette di essere soltanto protagonisti e si impara a osservare il mondo da una distanza diversa. Questa prospettiva consente di riconoscere il valore di ciò che da giovani si tende a considerare scontato: la salute, un caffè al mattino, la presenza delle persone care.
Bellucci collega inoltre la bellezza a una ricchezza che non si misura allo specchio. «Credo che significhi avere una ricca vita interiore, una passione che ti ispira, vedere crescere i tuoi figli, contemplare il mare, avere amici, una famiglia che ami... una vita appagante come donna», ha raccontato, indicando nell’esperienza quotidiana il centro della propria idea di femminilità.
Il cinema resta una scoperta
Nonostante gli anni di carriera, la curiosità verso il cinema non si è esaurita. Bellucci ha spiegato di sentirsi fortunata per la possibilità di lavorare ancora con autori provenienti da ambienti differenti e ha sottolineato il ruolo dei giovani registi incontrati negli ultimi tempi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La passione professionale, secondo il suo racconto, continua a essere una componente importante della sua identità. Il lavoro non viene presentato come una semplice abitudine, ma come uno spazio nel quale mantenere aperto il confronto con linguaggi, sensibilità e generazioni diverse.
Giovinezza, amore e gratitudine
Guardando alla propria giovinezza, l’attrice riconosce ai vent’anni una libertà difficile da ritrovare in età adulta. L’inesperienza permetteva di affrontare l’ignoto con maggiore slancio e di compiere scelte rischiose senza avere ancora piena consapevolezza delle conseguenze. Proprio quella che definisce una sorta di innocenza, però, appartiene secondo lei alla forza di quell’età.
La maturità porta invece una coscienza più profonda della fragilità e del dolore. È una consapevolezza che modifica il modo di vivere anche i gesti più semplici e rende più intensa la gratitudine per ciò che si possiede.
Al centro della sua vita, Bellucci colloca infine l’amore nelle sue diverse forme: quello familiare, quello per un compagno e quello dedicato al proprio mestiere. «Il mio lusso più grande? Avere amore tutto intorno a me», ha detto, spiegando che poterlo provare e riconoscere rappresenta per lei la benedizione più importante.
Continua a leggere
Perché un chirurgo ha lasciato l’ospedale: «Ora sono nel privato
La fuga dalla sanità pubblica coinvolge anche professionisti all’inizio della carriera.
Ponte Morandi, il verdetto resta senza motivazioni fino al 2027
Il Tribunale di Genova ha concesso altro tempo per redigere le ragioni della decisione sul crollo che provocò 43 morti.
Adro, due serval in casa: scatta la confisca dei felini vietati
I Carabinieri forestali hanno trasferito gli animali dal Bresciano a un centro zoologico autorizzato in provincia di Novara.
Sori, la sorpresa in giardino: cucciola di lupo trovata tra le case
Ha circa 5 mesi ed è stata recuperata dalla vigilanza regionale: adesso l’animale è affidato alle cure del Cras dell’Enpa.