Perché un chirurgo ha lasciato l’ospedale: «Ora sono nel privato
La fuga dalla sanità pubblica coinvolge anche professionisti all’inizio della carriera.
La fuga dalla sanità pubblica coinvolge anche professionisti all’inizio della carriera. Tra gli oltre 3.500 medici che l’anno scorso hanno lasciato il sistema ospedaliero pubblico c’è Davide Turchino, chirurgo vascolare di 36 anni, oggi impiegato in una struttura privata convenzionata a Battipaglia.
La scelta dopo l’esperienza al policlinico
Prima del trasferimento, Turchino lavorava al policlinico Federico II di Napoli. Aveva un incarico da dirigente medico universitario, una posizione che univa l’attività di ricerca alle responsabilità assistenziali, e racconta di essersi trovato bene dopo la laurea.
Il passaggio alla nuova struttura rappresenta dunque un cambiamento significativo nel suo percorso professionale. Il medico ha spiegato di aver lasciato l’ospedale pubblico per condizioni legate alla retribuzione, alla pesantezza dei turni e agli spazi ridotti per svolgere attività privata.
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Dalla sanità pubblica alla clinica convenzionata
Oggi il chirurgo lavora in una clinica privata convenzionata di Battipaglia. «Ora lavoro in una clinica privata convenzionata», ha raccontato, sintetizzando la nuova fase della sua carriera.
La sua vicenda si inserisce in un fenomeno più ampio: nell’ultimo anno, secondo i dati richiamati nell’intervista, più di 3.500 medici hanno scelto di uscire dal sistema sanitario pubblico. Turchino è uno di questi professionisti e la sua esperienza mette in evidenza le difficoltà che possono spingere anche un medico giovane a cambiare settore.
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