Minori delinquenti in casa: Salvini punta a togliere i bonus
Il vicepremier chiede più posti negli istituti penali minorili e annuncia un progetto della Lega per ridurre i sostegni pubblici ai genitori.
Matteo Salvini rilancia la stretta sui genitori di minorenni coinvolti in reati. Intervenendo ad Antenna 3, il vicepremier ha parlato di una proposta alla quale la Lega sta lavorando: cancellare bonus e contributi pubblici per gli adulti che, a suo giudizio, non si accorgono della condotta dei figli.
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Nel mirino bonus e contributi
L’ipotesi riguarda i genitori che convivono con ragazzi descritti da Salvini come teppisti e autori di reati. «La proposta su cui stiamo lavorando come Lega è togliere i contributi pubblici a quei genitori che hanno in casa dei teppisti», ha affermato il vicepremier durante l’intervista.
Il leader della Lega ha sostenuto che la misura dovrebbe colpire i maggiorenni incapaci di rendersi conto della situazione familiare. Nel suo intervento ha parlato della necessità di «togliere ed eliminare i bonus e i contributi pubblici ai maggiorenni che non si accorgono che hanno in casa minorenni delinquenti che commettono reati».
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Più posti nelle carceri minorili
Accanto alla proposta economica, Salvini ha chiesto un ulteriore ampliamento delle strutture destinate ai minori detenuti. Secondo quanto dichiarato ad Antenna 3, la capacità degli istituti penali minorili è già aumentata, ma il vicepremier ritiene necessario intervenire ancora.
La posizione espressa è netta: per Salvini le carceri minorili devono essere ampliate «assolutamente». L’esponente del governo ha aggiunto che, a suo avviso, occorre andare oltre i posti già aggiunti.
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Bonus a rischio per i genitori dei minori che delinquono: la proposta di Salvini
Il vicepremier ipotizza di cancellare gli aiuti pubblici alle famiglie che, secondo lui, non riconoscono la condotta criminale dei figli minorenni.
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