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Cronaca 1 min di lettura19 min fa

Bonus a rischio per i genitori dei minori che delinquono: la proposta di Salvini

Il vicepremier ipotizza di cancellare gli aiuti pubblici alle famiglie che, secondo lui, non riconoscono la condotta criminale dei figli minorenni.

Il potenziamento degli istituti penali per minorenni non sarebbe sufficiente, secondo Matteo Salvini. Il vicepremier ha rilanciato anche l’idea di intervenire sui sostegni economici destinati agli adulti che vivono con ragazzi coinvolti in reati, precisando che si tratta di una proposta ancora allo studio della Lega.

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Carceri minorili, Salvini chiede più posti

Intervenendo ad Antenna 3, Salvini ha sostenuto che le strutture detentive per i minorenni debbano essere ampliate in modo deciso. «Le carceri minorili vanno assolutamente ampliate», ha affermato, aggiungendo che la capienza è già aumentata ma che, a suo giudizio, occorrerebbe procedere ulteriormente.

Il tema viene collegato dal vicepremier alla gestione dei ragazzi che commettono reati e alla responsabilità degli adulti presenti in famiglia. Nel suo intervento, Salvini ha quindi affiancato alla questione degli spazi detentivi quella dell’eventuale revisione degli aiuti pubblici.

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La proposta sui contributi pubblici

L’ipotesi avanzata riguarda la sospensione o la cancellazione di bonus e contributi per i maggiorenni che, secondo Salvini, non si renderebbero conto della presenza in casa di minorenni responsabili di comportamenti criminali. Non è stata indicata una misura già approvata né un calendario per la sua eventuale attuazione.

«La proposta su cui stiamo lavorando come Lega è togliere i contributi pubblici a quei genitori che hanno in casa dei teppisti», ha dichiarato il vicepremier. Le sue parole presentano dunque l’intervento come un’iniziativa politica in fase di elaborazione, legata al dibattito sulle responsabilità familiari e sulla risposta dello Stato alla criminalità giovanile.

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