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Cronaca 1 min di lettura22 ore fa

Minicar nera, la pista delle telecamere porta agli aggressori di Roma

Carabinieri e polizia locale analizzano i filmati tra Monteverde Vecchio e Testaccio mentre resta grave Davide Iacopini, investito dopo un’aggressione.

Le condizioni di Davide Iacopini restano gravi: l’attore è ricoverato in terapia intensiva al San Camillo dopo essere stato colpito mentre viaggiava su un monopattino. Intanto gli investigatori cercano di dare un volto ai due occupanti di una minicar nera, ritenuti responsabili di almeno sei episodi avvenuti a Roma tra il 4 e il 5 ottobre.


La caccia passa dalle telecamere

Carabinieri e polizia locale stanno esaminando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installati tra Monteverde Vecchio e Testaccio. L’obiettivo è ricostruire il percorso del veicolo, individuare la targa oppure riconoscere le persone presenti a bordo.

Gli autori delle aggressioni potrebbero essere minorenni. Per questo motivo, tra i numerosi fotogrammi acquisiti dagli investigatori, si cerca un elemento utile a collegare la minicar agli episodi denunciati e a identificare i suoi occupanti.


Il veicolo rubato nel fascicolo

Il pubblico ministero Ambrogio Cassiani, che coordina l’inchiesta per tentato omicidio, ha ascoltato il proprietario che aveva segnalato il furto della propria minicar. Il modello e il colore del mezzo coincidono con quelli descritti dai testimoni nelle aggressioni.

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Tra gli episodi più recenti c’è quello denunciato da un uomo che, nella tarda serata del 4 ottobre, sarebbe stato affrontato da due persone in viale dei Quattro Venti. La vittima ha riferito di essere stata colpita con un tubo di plastica.


L’attore resta in terapia intensiva

Iacopini è stato aggredito il 5 ottobre in via Anton Giulio Barrili. Dopo il calcio ricevuto mentre si trovava sul monopattino, ha perso il controllo del mezzo, finendo contro un’automobile parcheggiata sul marciapiede.

Il ricovero al San Camillo prosegue in terapia intensiva e le sue condizioni vengono ancora descritte come gravi. Gli accertamenti sulla dinamica e la ricerca degli altri episodi restano al centro dell’indagine.

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