Milano, vetrine blindate e serrande abbassate: cosa succede domani
Nel centro del capoluogo alcuni esercizi si preparano a chiudere e a proteggere i negozi, mentre in Galleria i marchi del lusso per ora confermano l’apertura.
La giornata di domani si annuncia difficile per il commercio nel cuore di Milano. Dopo i danneggiamenti del fine settimana, diversi esercenti stanno valutando la chiusura e alcuni stanno facendo installare pannelli di legno davanti alle vetrine per ridurre i rischi.
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La Galleria resta aperta, ma con cautela
In Galleria Vittorio Emanuele II, almeno per il momento, le attività dei marchi di alta gamma non abbasseranno le serrande. Da Louis Vuitton fanno sapere: «A noi non hanno detto di chiudere». Anche Rolex, allo stato attuale, prevede di accogliere i clienti.
La situazione, però, viene seguita con apprensione. Una dipendente ha raccontato che durante gli episodi precedenti il personale è rimasto chiuso all’interno per circa due ore insieme ai clienti, fatti poi uscire da un accesso secondario. Per domani sono stati cancellati gli appuntamenti commerciali, mentre si attende l’eventuale montaggio di schermature sulle vetrate.
In via Orefici prevale la prudenza
Il quadro è diverso in via Orefici, dove diversi punti vendita hanno già deciso di non aprire. Almeno quattro negozi, tra cui Tommy Hilfiger, preparano la chiusura; entro la serata, in più casi, le vetrine saranno protette con pannelli di compensato.
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Il responsabile di un esercizio vicino a piazza Cordusio ha spiegato la scelta citando sia il timore di nuovi atti vandalici sia le indicazioni ricevute dalle forze dell’ordine, anche in relazione ai marchi trattati, come Timberland e North Face. «È inutile rischiare», ha detto, ricordando l’improvviso aumento della violenza registrato domenica.
Via Torino attende una decisione
Anche via Torino, già interessata dagli scontri di domenica, resta in una posizione incerta. Alcuni commercianti stanno ancora decidendo se mantenere l’attività aperta, mentre altri hanno già scelto di chiudere.
Nei giorni scorsi i lavoratori dei negozi si sono avvisati a vicenda quando sono iniziati i danneggiamenti. In un punto vendita di un noto marchio di jeans una vetrina è stata infranta e oggi è coperta da una lastra di legno; nonostante il precedente, il negozio ha programmato l’apertura per domani, confidando che la situazione non degeneri.
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