Milano, scontri in piazza Duomo: Fontana difende gli agenti
Il presidente della Lombardia condanna le violenze durante il corteo e manifesta vicinanza agli operatori delle forze dell’ordine rimasti feriti.
La violenza esplosa oggi in piazza Duomo, a Milano, è stata condannata da Attilio Fontana. Il presidente della Lombardia ha definito le immagini degli scontri «gravissime e inaccettabili», esprimendo solidarietà agli agenti coinvolti.
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Fontana: proteste lontane dai problemi reali
Secondo il governatore, gli episodi avvenuti nel corso della manifestazione non rappresentano le esigenze concrete di scuole e università. A suo giudizio, le proteste finiscono così per diventare occasioni di violenza, perdendo il legame con le questioni da cui erano partite.
Fontana ha quindi distinto il diritto di manifestare dai comportamenti di chi, a suo dire, si inserisce nei cortei con l’obiettivo di provocare scontri e danneggiare la città. «Chi si infiltra nei cortei per cercare lo scontro con le Forze dell'Ordine e devastare la nostra città non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare», ha affermato.
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Vicinanza agli agenti feriti
Nella parte conclusiva del suo intervento, il presidente lombardo ha rivolto un messaggio di sostegno alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine impegnati nella gestione della manifestazione. La solidarietà riguarda in modo particolare chi ha dovuto ricevere assistenza in ospedale.
Fontana ha ribadito la propria vicinanza agli operatori rimasti feriti durante gli scontri, sottolineando la gravità di quanto accaduto nel centro di Milano. La sua presa di posizione si concentra dunque sia sulla condanna delle devastazioni sia sulle conseguenze subite dal personale intervenuto.
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