Milano, lo scontro dopo i saccheggi: Meloni convoca il vertice
Dopo due giorni di violenze nel centro, oltre 200 giovani sono stati fermati e il governo valuta nuove misure per l’ordine pubblico
Il confronto politico si è acceso mentre Milano contava i danni delle violenze. Il sindaco Giuseppe Sala ha replicato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, respingendo l’accusa di aver rivolto critiche pretestuose alle forze dell’ordine: «A Piantedosi che mi equipara alla “sinistra radical chic” dico che un po’ di decenza non guasterebbe». Sala ha aggiunto di essere disponibile a collaborare, purché cessino gli attacchi personali.
Sala e Piantedosi, scontro aperto
La polemica era nata dalle valutazioni del primo cittadino sulla gestione degli incidenti di sabato. Sala aveva sostenuto che il dispositivo di sicurezza fosse insufficiente, citando la presenza di circa 200 agenti e osservando che, a suo giudizio, in piazza Duomo fossero «tanti contro pochi».
Piantedosi ha respinto questa ricostruzione, accusando il sindaco di spostare l’attenzione dalle responsabilità dei violenti. «La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti», ha scritto il ministro, sottolineando che gli agenti avrebbero operato per limitare conseguenze ancora più gravi e dovendo rispettare precise regole nell’uso della forza.
Due giorni di disordini in centro
Nel frattempo, per il secondo giorno consecutivo, il centro di Milano è stato teatro di scontri, danneggiamenti e saccheggi. Nel pomeriggio di domenica gruppi di giovani con il volto coperto si sono concentrati nella zona di San Babila, hanno lanciato oggetti contro gli agenti e si sono spostati verso via Torino, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele.
Le azioni sono state rapide e ripetute: vetrine infrante, automobili colpite, pensiline danneggiate e oggetti, tra cui pietre, sedie e petardi, scagliati contro le forze dell’ordine. Dopo ogni episodio i partecipanti si disperdevano per ricomparire poco distante. La Questura ha descritto i responsabili come italiani e stranieri, in gran parte giovanissimi, vestiti di scuro e spesso travisati.
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Oltre 200 giovani fermati
Il bilancio dei controlli parla di più di 200 persone fermate, con una presenza di minorenni superiore all’80%. Il dato si riferisce alle due giornate segnate dalle tensioni e dai raid nelle vie dello shopping del capoluogo lombardo.
Gli episodi hanno coinvolto alcune delle aree più frequentate della città, provocando danni a esercizi commerciali e mezzi parcheggiati. Le forze di polizia hanno fronteggiato i gruppi durante gli spostamenti e hanno effettuato gli interventi necessari per contenere i disordini.
A Roma si prepara il vertice
Dopo la riunione tenuta da Piantedosi con il Capo della Polizia e i vertici del Ministero dell’Interno, il tema passa ora a Palazzo Chigi. Il questore di Milano Bruno Megale ha partecipato a distanza all’incontro, ricevendo dal ministro un ringraziamento rivolto al personale impegnato durante le ore più difficili.
Giorgia Meloni ha annunciato una riunione sull’ordine pubblico per esaminare la situazione e valutare nuovi strumenti contro chi utilizza manifestazioni legittime per alimentare violenza e caos. Nel messaggio diffuso in rete, la presidente del Consiglio ha inoltre pubblicato la fotografia di Angelo De Simone, dirigente della Polizia ferito sabato da una pietra.
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