Milano brucia durante il corteo: scontri, incendi e accuse politiche
Le proteste contro il governo hanno attraversato diverse città, ma a Milano, Torino e Bologna la mobilitazione è degenerata in attacchi, danneggiamenti e tensioni con la polizia.
La giornata di mobilitazioni in diverse città italiane è stata segnata soprattutto dagli incidenti nel centro di Milano, dove gruppi di giovani hanno affrontato le forze dell’ordine con pietre, bombe carta e barricate. Le tensioni si sono registrate anche a Torino e Bologna, mentre a Roma la Cgil ha riunito manifestanti e associazioni per contestare le politiche del governo e annunciare un nuovo sciopero generale.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Milano, il centro trasformato in un campo di
Dopo lo scioglimento del corteo nella zona di Cordusio, alcune centinaia di persone si sono disperse in piccoli gruppi e hanno raggiunto piazza Duomo. Dal sagrato sono partiti lanci di porfido, transenne e ordigni esplosivi artigianali contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni e brevi cariche di contenimento.
In più momenti i manifestanti hanno spinto indietro il cordone della polizia, danneggiando un’auto dei Carabinieri e alcuni mezzi blindati. Sono state innalzate barricate, rovesciati elementi di cantiere e tavolini dei locali, mentre vetrate, pensiline Atm e parti di edifici storici hanno riportato danni. Alcune aree vicino al monumento equestre e in corso Vittorio Emanuele sono state incendiate; per spegnere le fiamme è intervenuto un mezzo dei vigili del fuoco con funzione di idrante.
Tra via San Prospero, piazza Cordusio e via Broletto gli agenti sono stati bersagliati per diversi minuti da ragazzi con il volto coperto. Tra i manifestanti è comparsa anche una bandiera albanese, accompagnata da richiami alla rivolta in corso a Tirana. Passanti e turisti hanno assistito agli episodi sotto i portici, mentre il fumo dei lacrimogeni rendeva difficile la respirazione. Alcuni giovani sono stati fermati e identificati.
Meloni e Sala chiedono una condanna netta
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha difeso il diritto di manifestare, distinguendolo dagli attacchi alle città e agli agenti. In un messaggio pubblicato sui social ha chiesto alle opposizioni di prendere le distanze senza esitazioni e ha definito i responsabili «teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos».
Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha separato le ragioni della protesta dai comportamenti violenti. A suo giudizio, le richieste dei manifestanti possono essere comprese, ma gli assalti alle forze dell’ordine e i danni provocati nel capoluogo non trovano giustificazione; il primo cittadino ha inoltre invitato la politica a non usare la situazione soltanto per ottenere consenso.
Il vicepremier Antonio Tajani ha espresso solidarietà agli operatori della sicurezza e ha condannato gli episodi avvenuti non solo a Milano, ma anche a Torino e Bologna. Secondo Tajani, è inaccettabile sia la violenza sia il sostegno, diretto o indiretto, che alcuni settori dell’opposizione darebbero alle proteste più radicali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Torino e Bologna, altri momenti di tensione
A Torino si sono verificati contrasti all’interno del corteo contro il caro vita. Gli organizzatori hanno chiesto ad alcuni giovanissimi di scoprire il volto, mentre un gruppo che cercava di avanzare rapidamente verso la testa della manifestazione è stato fermato dagli stessi partecipanti. In piazza Vittorio Veneto una bottiglia è stata lanciata contro i reparti di polizia.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha definito gravi i disordini, esprimendo vicinanza agli agenti, ai commercianti e alle persone rimaste coinvolte. Ha ribadito che la libertà di espressione deve essere tutelata, ma soltanto una protesta pacifica può rispettare questo principio.
A Bologna gli scontri si sono concentrati davanti alla stazione, in piazza Medaglie d’Oro. Ragazzi incappucciati hanno lanciato pietre e altri oggetti, mentre le forze dell’ordine utilizzavano idranti e lacrimogeni. Decine di biciclette Mobike sono state rovesciate e la situazione si è spostata verso i viali e via Indipendenza.
A Roma la protesta guarda alla manovra
Nella capitale, invece, la manifestazione della Cgil si è svolta in piazza del Popolo sotto lo slogan «Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione». L’iniziativa ha raccolto il sostegno di oltre cento associazioni laiche e cattoliche e ha rilanciato richieste su salari, pensioni, precarietà, sanità, istruzione, casa e progressività fiscale.
Dal palco Maurizio Landini ha annunciato per il 20 novembre uno sciopero generale, mentre nella stessa data è previsto anche lo sciopero europeo degli studenti. Il sindacato chiede inoltre più risorse per sanità e scuola, l’assunzione di personale, tempi più brevi per le prestazioni e un contrasto più deciso al lavoro povero e alle disparità salariali tra uomini e donne.
Nel frattempo prosegue in Calabria e Sicilia la protesta degli autotrasportatori contro il costo dei carburanti. Anav Sicilia ha avvertito che l’eventuale esaurimento delle scorte di gasolio potrebbe mettere a rischio, già da lunedì, il trasporto privato.
Continua a leggere
Sicurezza a Genova, la richiesta di Medusei fa discutere: nel mirino Piantedosi e Salis
Il referente ligure dei vannacciani Gianmarco Medusei propone una risposta militare contro i maranza e critica il ministro dell’Interno e la sindaca di Genova.
Papa Leone torna a casa: il viaggio di novembre resta possibile
Dopo l’intervento al polmone, il Pontefice ha lasciato il Gemelli in anticipo e si prepara a riprendere gli appuntamenti pubblici, a cominciare dall’Angelus.
Leone XIV, il nodo degli esami: quali cure dopo l’operazione
Il pontefice è rientrato in Vaticano e attende i risultati dei test che stabiliranno se serviranno altri trattamenti.
Due agenti feriti al Duomo: cosa è successo negli scontri a Milano
Durante la protesta “Italia in piazza”, il sagrato del Duomo è diventato teatro di tensioni, con l’intervento della polizia e quaranta persone fermate.