Milano, arrivano 500 militari: il centrosinistra protesta
Alla manifestazione della Cgil contro la violenza, i candidati alle primarie contestano la militarizzazione e chiedono risposte politiche al disagio giovanile.
La conferma dell’arrivo di 500 militari a Milano ha acceso il confronto politico proprio mentre la città faceva i conti con gli scontri del fine settimana. Alla manifestazione organizzata dalla Cgil contro la violenza hanno partecipato tutti i candidati alle eventuali primarie del centrosinistra per la scelta del prossimo sindaco.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Scavuzzo contesta la scelta dei militari
Tra i presenti c’era anche la vicesindaca Anna Scavuzzo, candidata alle primarie. La sua posizione è netta: «Avrei preferito che l’impegno fosse per 500 poliziotti o carabinieri», ha spiegato, richiamando la carenza di personale che, a suo giudizio, pesa ogni giorno sull’attività delle forze dell’ordine nelle città.
Scavuzzo ha aggiunto che sarà necessario capire concretamente quale impiego verrà assegnato ai militari. La loro presenza è stata annunciata come un rafforzamento della sicurezza, ma la vicesindaca ha sottolineato che il problema della disponibilità di agenti e carabinieri resta aperto.
La risposta deve parlare ai giovani
In piazza c’erano anche Tommaso Goisis, Carlotta Cossutta e Lorenzo Pacini. I tre hanno sostenuto che la rabbia delle nuove generazioni non possa essere affrontata soltanto con misure repressive e hanno chiesto di «trovare la forza di parlare con i giovani», contrastando allo stesso tempo i progetti della destra favorevoli a una maggiore presenza militare nelle città.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Secondo i tre candidati, una strategia politica efficace dovrebbe partire da interventi concreti: abitazioni economicamente accessibili, retribuzioni più alte, forme di partecipazione nei quartieri e riconoscimento della cittadinanza per chi è nato in Italia. Nel loro intervento hanno inoltre accusato il Governo di aver risposto al malcontento soprattutto con la repressione.
Il centrosinistra difende le mobilitazioni
Goisis, Cossutta e Pacini hanno respinto l’idea che Milano debba essere governata attraverso la paura e hanno annunciato opposizione politica alle strategie del Governo. A loro avviso, la città deve tutelare chi partecipa in modo pacifico alle iniziative dal basso.
La manifestazione si è così trasformata anche in un appuntamento politico per i possibili candidati del centrosinistra, riuniti sullo stesso fronte contro la violenza ma divisi, almeno sul piano delle valutazioni, rispetto alla scelta di affiancare 500 militari alle forze di sicurezza già presenti sul territorio.
Continua a leggere
Milano esasperata, la protesta esplode davanti ai negozi saccheggiati
Dopo il fine settimana segnato da violenze e devastazioni, un giovane ha contestato pubblicamente i cosiddetti maranza ricevendo il sostegno dei residenti.
Milano, 500 parà e allerta per sabato: la stretta dopo i disordini
Il governo rafforza la sicurezza nel capoluogo lombardo, mentre Piantedosi esclude per ora una regia esterna e la magistratura valuta le misure per gli arrestati.
Milano, vetrine corazzate e rabbia: i negozianti si preparano al weekend
Ventiquattro? No, sono 25 gli esercenti che hanno scelto di proteggere i negozi del centro con pannelli contro il rischio di nuovi saccheggi e violenze.
Milano e Parigi nel mirino: la satira travolge i maranza
Tra saccheggi, proteste e futuro politico, la rete trasforma gli scontri in una galleria di immagini ironiche firmate anche da Osho.