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Cronaca 1 min di lettura30 min fa

Milano, 500 parà e un’ipotesi speciale: in campo i droni

I militari della Folgore saranno destinati alla sicurezza urbana fino a fine anno, con compiti stabiliti dal prefetto insieme al questore

Tra le possibilità allo studio per rafforzare la sicurezza a Milano c’è anche il ricorso a militari capaci di pilotare droni. Gli specialisti potrebbero affiancare i contingenti impegnati nelle attività sul territorio, secondo modalità ancora da definire.

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Droni e controlli tra le opzioni

L’eventuale impiego dei droni si inserirebbe nel dispositivo assegnato ai parà della Folgore. Il loro compito resterebbe comunque circoscritto alle funzioni di pubblica sicurezza, senza estendersi ai poteri investigativi riconosciuti alle forze di polizia.

Non è previsto un rapporto numerico prestabilito tra militari e appartenenti alle forze dell’ordine. La distribuzione degli uomini dipenderà invece dalle necessità operative individuate sul territorio milanese.


Il prefetto decide le modalità

A stabilire come utilizzare i 500 militari sarà il prefetto di Milano, dopo un confronto con il questore. Le attività potranno comprendere la presenza mobile nelle strade oppure la vigilanza fissa in determinati punti.

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Il dispositivo sarà quindi modulato in base alle esigenze di sicurezza, senza uno schema unico valido per tutte le aree. Ai parà non spetteranno, in ogni caso, le funzioni di polizia giudiziaria, che rimangono attribuite alle forze dell’ordine.


Il contingente arriva da Siena

I militari provengono da Siena e saranno operativi a Milano nei prossimi giorni. La loro presenza è programmata fino alla conclusione dell’anno.

L’intervento sarà realizzato nel quadro di Strade Sicure, il progetto che consente l’impiego delle Forze armate in compiti di supporto alla sicurezza. La responsabilità dell’organizzazione locale resterà al prefetto, con il coinvolgimento del questore nella definizione dei servizi.

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