Milano, 174 fermi dopo la guerriglia: tra gli arrestati 23 minorenni
Dopo due giorni di disordini nel centro cittadino, 271 persone sono state portate in questura e 14 operatori delle forze dell’ordine risultano feriti.
Secondo la Questura di Milano, i responsabili delle violenze sono in gran parte giovanissimi, italiani e stranieri. Il quadro diffuso dopo gli scontri descrive gruppi composti soprattutto da ragazzi vestiti di scuro, spesso con il volto coperto: «Quasi tutti vestiti di nero e molti travisati», è la sintesi fornita dagli investigatori.
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Il centro devastato dagli scontri
La situazione è degenerata domenica nel primo pomeriggio, quando piccoli gruppi si sono concentrati nella zona di San Babila. Da lì sono partiti lanci di oggetti contro gli agenti e rapidi spostamenti verso via Torino, con azioni frammentate seguite da nuove fughe.
Nel corso dei disordini sono state danneggiate vetrine, automobili e pensiline. Pietre, sedie e petardi sono stati scagliati contro le forze dell’ordine, mentre altri episodi si sono verificati tra via Torino, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, dove sono stati segnalati anche negozi saccheggiati.
Numeri pesanti tra arresti e fermi
Il bilancio degli interventi conta 271 persone accompagnate in questura: 220 sono minorenni e 60 cittadini stranieri. Per 174 di loro è stato applicato il fermo di prevenzione della polizia, misura prevista dal decreto sicurezza 23 del 2026, all’articolo 11 bis.
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Gli arresti sono 32, compresi 23 minorenni e 13 stranieri. Le denunce ammontano invece a 28, con 23 minori e 15 stranieri coinvolti. Tra gli appartenenti alle forze dell’ordine feriti figurano 10 poliziotti e 4 agenti della polizia locale, per un totale di 14 operatori.
Meloni convoca il vertice
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per oggi una riunione dedicata all’ordine pubblico. L’incontro arriva dopo 48 ore caratterizzate da proteste, scontri e momenti di forte tensione nel capoluogo lombardo.
Le informazioni sugli accompagnamenti, sugli arresti e sui provvedimenti di prevenzione sono state riferite da fonti del Dipartimento di Polizia. Il bilancio potrebbe essere esaminato nel corso della riunione convocata dal governo.
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