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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Milano, 13 milioni per 289 metri: il prezzo del divario abitativo

Nel centro della città il lusso raggiunge cifre vertiginose, mentre affitti, case popolari degradate e sfratti mettono in difficoltà il ceto medio.

A Milano bastano 289 metri quadrati per arrivare a un prezzo di 13 milioni di euro. È il caso di un attico nel cuore del Quadrilatero della Moda, emblema di una città dove il mercato immobiliare corre su due binari sempre più lontani: da una parte le abitazioni di lusso, dall’altra chi fatica a sostenere il costo della casa.


L’attico da 13 milioni

L’immobile si trova in via Santo Spirito, all’ultimo piano di un edificio affacciato sui tetti del centro. La terrazza offre una vista sulle guglie del Duomo e contribuisce a collocare l’abitazione tra le proposte più costose attualmente disponibili a Milano.

Il valore richiesto sfiora i 45mila euro per ogni metro quadrato. Una cifra che rende evidente la distanza tra alcune zone della città e le possibilità economiche di chi cerca una casa senza disporre di grandi patrimoni.


Affitti e sfratti sotto pressione

Il problema non riguarda soltanto gli immobili di pregio. A Milano anche stanze di dimensioni ridotte possono arrivare a costare 700 euro al mese, una soglia difficile da sostenere per molti lavoratori e famiglie appartenenti al ceto medio.

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Nel frattempo, gli appartamenti popolari vengono descritti come degradati e privi da anni di interventi di ristrutturazione. Il peso degli affitti porta numerose persone a non riuscire più a pagare con regolarità, mentre la città registra il numero più alto di sfratti.


Due città nello stesso mercato

Il contrasto emerge così anche all’interno dello stesso territorio: nel centro si propone un’abitazione da 13 milioni di euro, mentre per altri residenti persino il canone di una stanza rappresenta una spesa difficile da affrontare.

Questa forbice alimenta la percezione di una Milano sempre meno accessibile a chi vive del proprio lavoro. Il mercato continua a esprimere valori eccezionali nelle aree più prestigiose, ma lascia irrisolto il problema quotidiano di chi cerca un alloggio sostenibile.

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