Garlasco, il documento riemerso dopo 20 anni cambia il caso Stasi
Una nota manoscritta del 20 settembre 2007 registra l’assenza di sangue sui pedali della bicicletta analizzata dai Ris di Parma
Una pagina scritta a mano potrebbe riaprire un passaggio controverso delle indagini sull’omicidio di Garlasco. Il documento, riemerso dagli archivi dell’Arma a distanza di quasi vent’anni, riguarda gli accertamenti eseguiti sulla bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi.
Il risultato che contraddice il giorno prima
L’appunto occupa dieci righe su un foglio bianco e porta in cima la data “20-9-07”. Quel giorno, nei laboratori del Ris di Parma, il capitano Alberto Marino avrebbe annotato l’esito di una nuova verifica sui pedali della bici.
Secondo quanto riportato nella nota, l’esame produsse due tracciati negativi, cioè senza rilevare sangue. Il dato appare in contrasto con quello ottenuto il giorno precedente, quando dagli stessi accertamenti era emerso un risultato differente.
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La firma del consulente della procura
A redigere il promemoria fu lo stesso Alberto Marino, indicato come consulente della pubblico ministero Rosa Muscio. La sua annotazione sintetizza le operazioni compiute sulla bicicletta da uomo e conserva memoria di un passaggio tecnico ritenuto rilevante.
Il testo comincia con il riferimento allo smontaggio dei pedali della bicicletta. Proprio su quelle componenti, secondo la nota, gli esami del 20 settembre non avrebbero evidenziato la presenza di sangue, aprendo una distanza rispetto alle conclusioni del controllo precedente.
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