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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Messina, telemedicina a domicilio per 1.500 anziani fragili

L’Asp e il Consorzio Sisifo seguono anche i pazienti con scompenso cardiaco attraverso dispositivi e interventi rapidi

L’Asp di Messina e il Consorzio Sisifo hanno attivato un percorso di assistenza domiciliare integrata per pazienti fragili e anziani con patologie croniche. Il progetto punta a coinvolgere 1.500 persone con più di 80 anni e prevede un investimento superiore a 3,6 milioni di euro.

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L’assistenza per lo scompenso

Da oltre un anno Sisifo collabora con l’Asp messinese nella gestione a casa dei pazienti affetti da scompenso cardiaco. La presa in carico viene organizzata insieme dai servizi sanitari e si avvale di strumenti tecnologici, mantenendo il domicilio come luogo principale delle cure.

Il direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì, ha spiegato che il modello è rivolto soprattutto alle persone più vulnerabili. L’obiettivo è seguire l’andamento delle condizioni cliniche e sostenere il paziente senza separarlo dal proprio ambiente quotidiano.


Dispositivi e interventi rapidi

Il programma dedicato ai grandi anziani comprende la verifica dell’aderenza alle terapie, il contrasto al deterioramento cognitivo e la riduzione dell’isolamento sociale. Per la gestione dei malati cronici è operativo un centro servizi sette giorni su sette, dotato di tablet e sensori ambientali.

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Gli operatori possono ricevere segnalazioni e attivarsi entro 60 minuti. Secondo Antonino Longo Minnolo, responsabile dei Servizi informatici dell’Asp, Messina è il territorio coinvolto con il numero più alto di anziani da arruolare.


Monitoraggio delle condizioni cliniche

Stefania Munaò, dirigente medico, e Natale Molonia, direttore del dipartimento per l’integrazione sociosanitaria dell’Asp di Messina, hanno illustrato il funzionamento del percorso. I dispositivi controllano alcuni parametri legati alla patologia cardiaca e possono rilevare segnali associati a un possibile peggioramento.

Queste informazioni consentono al personale sanitario di intervenire prima che la situazione richieda un accesso al pronto soccorso o un nuovo ricovero. La cura a domicilio mira così a migliorare la qualità della vita, unendo il monitoraggio tecnologico alla relazione diretta tra operatori e pazienti.

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