Mengoni, 230 euro e telefono chiuso: la serata che divide il pubblico
Il nuovo spazio milanese diretto dal cantautore propone spettacoli irripetibili, niente grandi successi e cellulari custoditi all’ingresso, con biglietti fino a 230 euro.
Il punto più discusso non è soltanto il prezzo del biglietto, che può arrivare a 230 euro, ma l’esperienza proposta da Marco Mengoni: niente cellulare durante lo spettacolo, nessuna garanzia di ascoltare i suoi brani più celebri e una scaletta diversa ogni sera. Un progetto pensato per un pubblico ristretto, che ha già acceso il confronto sui social e tra gli appassionati.
Il costo divide già il pubblico
L’accesso meno caro prevede 115 euro per un posto in piedi non numerato, ai quali si aggiunge una commissione compresa tra 8 e 12 euro. Il conto minimo arriva quindi a 123 euro. La platea centrale numerata costa invece 172 euro più commissione, mentre per il palco la spesa sale a 230 euro, sempre al netto degli oneri aggiuntivi.
Il tema si inserisce nella discussione più ampia sull’aumento dei prezzi degli spettacoli dal vivo, in un periodo segnato dal peso crescente delle spese quotidiane. La formula scelta da Mengoni, inoltre, non punta sulla grande capienza: l’ex Teatro Principe di Milano ospiterà circa 500 persone, con 100 sedute distribuite tra platea e palco e 400 posti in piedi.
Una formula senza le hit più note
Il cantautore ha illustrato il progetto il 28 settembre 2026, durante un incontro con la stampa. In quell’occasione ha chiarito che il programma non sarà costruito attorno ai singoli più conosciuti della sua carriera. «Non ci sarà “Due Vite”, non ci sarà “Essenziale”», ha detto, spiegando che il repertorio comprenderà invece brani ritenuti significativi per la storia dei suoi album e reinterpretazioni preparate per l’occasione.
Mengoni sarà il direttore creativo di “Allo Sbagliato” e salirà sul palco quattro sere alla settimana, senza una cadenza fissa. Negli altri appuntamenti si alterneranno artisti italiani e internazionali selezionati dallo stesso cantautore, all’interno di un calendario che comprenderà anche comicità, musica e selezioni affidate ai disc jockey.
Ogni sera cambia lo spettacolo
La rassegna prevede 26 appuntamenti complessivi: 15 nel mese di novembre e 11 a dicembre. Tra gli ospiti annunciati figurano Luca Ravenna, Sayf, Nuzzo e Di Biase, accanto agli altri nomi che comporranno la programmazione del nuovo spazio milanese.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Non è prevista una scaletta fissa. Ogni serata dovrebbe svilupparsi in modo autonomo, combinando brani del repertorio, interpretazioni mai proposte prima e scelte effettuate sul momento. È proprio la vicinanza tra pubblico e artisti, resa possibile dalle dimensioni contenute della sala, a costituire uno degli elementi centrali del progetto.
Il telefono resta fuori dalla sala
All’ingresso, gli spettatori dovranno inserire il proprio telefono in una custodia richiudibile, che resterà sigillata per tutta la durata dell’esibizione. Sarà comunque disponibile uno spazio dedicato alle emergenze, così da garantire la possibilità di comunicare in caso di necessità.
Mengoni ha presentato il divieto non come una misura legata a contenuti da nascondere, ma come uno strumento per favorire l’attenzione reciproca. «Non perché ci siano cose che non si possano vedere ma proprio per godersi il contatto diretto con le persone», ha spiegato. Nel teatro saranno presenti anche due bar e un guardaroba.
Le modalità dell’iniziativa e il tono utilizzato durante la presentazione hanno alimentato le critiche, soprattutto per il rapporto tra costi e contenuti offerti. Intanto, i posti più costosi delle prime due date risultano già esauriti, mentre rimangono disponibilità per numerosi altri appuntamenti.
Continua a leggere
Forcella, la fuga finisce nell’armadio: preso Del Prete
Il presunto vertice del clan Mazzarella era ricercato dal 3 marzo: i carabinieri lo hanno individuato in un nascondiglio ricavato dentro un armadio.
Ustica, le carte francesi cambiano il destino dell’archiviazione
Daria Bonfietti chiede di verificare il peso dei nuovi documenti promessi da Parigi, mentre la Procura di Roma riapre la prospettiva investigativa.
Caso Venier, nuova perizia per madre e compagna: cosa emerge in aula
Nel processo per l’omicidio di Alessandro Venier sono emersi anche i precedenti giudiziari della vittima e le tensioni già note in famiglia.
WhatsApp, la nuova stretta sui profili adolescenti: cosa cambia per le famiglie
I genitori potranno gestire privacy, gruppi, canali e contenuti destinati ai figli, senza accedere alle loro conversazioni personali.