Menarini, mezzo secolo di ricerca: la sfida ora sono i giovani
A Firenze la Fondazione Menarini celebra 50 anni di attività e rilancia il proprio impegno per una formazione medica gratuita, internazionale e rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
Per i medici dei Paesi emergenti, incontrare specialisti di fama internazionale e aggiornarsi senza costi può rappresentare un’opportunità tutt’altro che scontata. È proprio su questo asse, insieme all’attenzione per i giovani, che la Fondazione Menarini sta concentrando la propria attività dopo mezzo secolo di storia.
La formazione arriva dove serve
Giuseppe Caracciolo, direttore scientifico e direttore generale della Fondazione Menarini, ha illustrato la missione dell’ente a Firenze, durante il convegno organizzato per il 50esimo anniversario. Il programma prevede iniziative dedicate a numerosi ambiti della medicina, con il coinvolgimento di specialisti italiani e stranieri.
«Portiamo nel mondo una formazione medica di eccellenza, gratuita e costruita con il contributo dei maggiori esperti internazionali», ha spiegato Caracciolo ai giornalisti. L’obiettivo è rendere disponibili aggiornamenti qualificati anche alle comunità scientifiche che, in particolare nei Paesi emergenti, hanno meno occasioni di confronto diretto con professionisti di alto profilo.
Giovani al centro della missione
Nel bilancio dei primi cinquant’anni rientrano attività sviluppate in quasi tutti i principali settori della medicina: dalla cardiologia alle patologie respiratorie, dall’oncologia all’ematologia, fino alle malattie neurologiche e alle altre discipline specialistiche. La Fondazione porta questi contenuti in diversi contesti internazionali attraverso incontri e momenti di formazione.
Caracciolo ha sottolineato che il riferimento alle nuove generazioni non è soltanto simbolico. Per molti giovani medici, infatti, le iniziative della Fondazione consentono di passare dallo studio sui libri al dialogo diretto con gli autori e i maestri della medicina, ponendo domande e costruendo relazioni utili alla propria crescita professionale.
Un impegno proiettato al futuro
Secondo il direttore, la storia dell’ente resta legata al messaggio del fondatore, ma guarda già alla fase successiva. La priorità indicata è continuare a offrire strumenti di aggiornamento di livello elevato, mantenendo accessibili i contenuti e rafforzando la collaborazione con esperti riconosciuti a livello mondiale.
«Guardiamo al futuro e soprattutto alle giovani generazioni», ha riassunto Caracciolo. La Fondazione Menarini intende così proseguire il lavoro avviato cinquant’anni fa, valorizzando il contributo della medicina italiana e mettendolo a disposizione della formazione scientifica internazionale.
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