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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Mattarella concede tre grazie: cosa cambia per il gioielliere

Tra i beneficiari c’è l’uomo condannato per due omicidi e un tentato omicidio durante una rapina nella sua gioielleria.

Il provvedimento più rilevante riguarda un gioielliere condannato a dodici anni e quattro mesi per duplice omicidio e tentato omicidio: Sergio Mattarella gli ha cancellato tre anni e due mesi di reclusione. Il residuo, inferiore a quattro anni, potrebbe permettergli di chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Il presidente della Repubblica ha firmato complessivamente tre decreti di grazia. Gli atti, resi noti dal Quirinale, sono arrivati dopo l’istruttoria prevista e il parere favorevole del ministro della Giustizia Carlo Nordio.


Il gioielliere può puntare alla misura alternativa

G.G., nato nel 1960, era stato riconosciuto responsabile dei reati commessi nel 2008, quando fu vittima di un tentativo di rapina all’interno della propria attività. Aveva già scontato cinque anni e tre mesi e, per le sue condizioni fisiche, dal luglio 2025 si trovava ai domiciliari.

La grazia parziale ha tenuto conto anche del parere positivo del magistrato di sorveglianza. La pena ancora da eseguire scende sotto i quattro anni: spetterà ora al tribunale di sorveglianza valutare l’eventuale accesso all’affidamento in prova previsto dall’articolo 47 dell’ordinamento penitenziario.


Salute e reinserimento negli altri casi

Il primo decreto riguarda A.A., nato nel 1972 e condannato a sette anni per reati legati agli stupefacenti e altri illeciti. Mattarella ha eliminato la parte restante della pena, pari a cinque anni, cinque mesi e dieci giorni, dopo aver considerato i pareri favorevoli delle due autorità giudiziarie competenti e una condizione sanitaria definita gravissima e irreversibile.

Proprio per motivi di salute, l’esecuzione della condanna era già stata rinviata. Il terzo beneficiario è invece G.B., nato nel 1981, che deve scontare una pena complessiva di dieci anni per reati in materia di droga commessi tra il 2002 e il 2009.

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Per G.B. conta il nuovo percorso di vita

Nel suo caso il capo dello Stato ha concesso una riduzione di un anno e nove mesi sulla parte ancora da scontare. La decisione ha valorizzato il parere favorevole del magistrato di sorveglianza, che ha rilevato il cambiamento del condannato e il consolidamento del suo reinserimento nella vita sociale, professionale e familiare.

È stata considerata anche la situazione di salute di una figlia minorenne. Come per il gioielliere, la pena residua rientra nel limite che consente di valutare l’affidamento in prova, senza che ciò comporti però una concessione automatica della misura.


La base costituzionale della grazia

La grazia è una misura individuale attribuita al Presidente della Repubblica dall’articolo 87, comma 11, della Costituzione. La norma consente al capo dello Stato di concederla oppure di trasformare la pena in una sanzione diversa.

I tre decreti sono stati adottati al termine della procedura prevista, sulla base dell’istruttoria del ministero della Giustizia. Nordio ha espresso un parere favorevole per ciascuna delle pratiche sottoposte alla valutazione presidenziale.

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