Martellago, il calcio che unisce: la Coppa Alkeemia celebra l’inclusione
Quattro squadre e tante famiglie si sono ritrovate al Campo Sportivo per una giornata in cui partecipazione e relazioni hanno contato più del risultato.
«Per i nostri atleti non si tratta semplicemente di giocare una partita, ma di vivere un’esperienza da protagonisti, confrontarsi con altre squadre, creare amicizie e sentirsi parte di una comunità». Asia Cossu, responsabile del progetto ForMeDAbili, ha descritto così il significato della Coppa Alkeemia, appuntamento dedicato alle persone con disabilità intellettiva relazionale.
La giornata si è conclusa con una premiazione collettiva, pensata per riconoscere l’impegno di ogni formazione. Al di là dei risultati maturati sul campo, il momento finale ha riportato al centro il valore della presenza, della condivisione e della possibilità di vivere lo sport da protagonisti.
Una rete sportiva sempre più ampia
L’iniziativa ha raggiunto la quarta edizione e quest’anno ha coinvolto FC Vigontina San Paolo, ForMeDAbili, Sport Life Montebelluna e Ala Football Autismo APS. Le quattro realtà accompagnano quotidianamente atleti con disabilità attraverso attività sportive e occasioni di socialità.
Per Cossu, il torneo dimostra che l’inclusione deve tradursi in opportunità effettive e non restare soltanto un principio. La responsabile di ForMeDAbili ha inoltre sottolineato il ruolo svolto insieme da associazioni, famiglie, imprese e istituzioni, ringraziando Alkeemia per avere mantenuto nel tempo il sostegno al progetto.
Martellago al centro del progetto
Il Campo Sportivo di Martellago ha ospitato l’edizione del 4 ottobre, inserita nel percorso itinerante avviato negli anni precedenti a Mestre e Dolo. La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Martellago e del Comitato Regionale Veneto Opes, mentre Eat’s Different e Art&Food Group hanno offerto il loro supporto.
Insieme alle squadre erano presenti accompagnatori, familiari e rappresentanti delle organizzazioni impegnate nella riuscita dell’evento. La scelta di Martellago ha consentito ad Alkeemia di estendere il coinvolgimento a un nuovo territorio e di consolidare i rapporti tra mondo produttivo, associazionismo, sport e amministrazioni locali.
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Il messaggio di Alkeemia
Lorenzo Di Donato, amministratore delegato di Alkeemia, ha definito la quarta tappa il segnale di una trasformazione: da intuizione iniziale, la Coppa è diventata un progetto capace di raggiungere comunità e realtà sportive diverse. A suo giudizio, il calcio offre un’occasione concreta per creare legami e superare le distanze, affiancando all’attività industriale un impegno rivolto ai territori.
«Lo sport ha una capacità straordinaria di abbattere barriere, creare relazioni e dare a tutti la possibilità di sentirsi parte di una squadra», ha dichiarato Di Donato. Il dirigente ha poi rivolto un ringraziamento al Comune, alle formazioni partecipanti, alle famiglie, agli allenatori e alle associazioni, auspicando una presenza ancora più ampia nelle prossime edizioni.
Anche Andrea Saccarola, sindaco di Martellago, ha evidenziato il valore dell’appuntamento per la comunità locale. La presenza congiunta di atleti, volontari, tecnici e famiglie, ha spiegato, mostra come lo sport possa favorire partecipazione e legami, trasformando l’inclusione in un’esperienza concreta.
La Coppa Alkeemia nasce infatti per mettere in contatto non soltanto i giocatori, ma anche chi li accompagna e sostiene: nuclei familiari, allenatori e associazioni. La quarta edizione del 2026 rappresenta così un ulteriore passaggio di un cammino iniziato quattro anni fa e destinato, nelle intenzioni degli organizzatori, a coinvolgere altre realtà e nuovi territori.
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