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Cronaca 3 min di lettura6 giorni fa

Malpensa e il politico vicino al boss: i contatti che riemergono in Hydra

Dalle intercettazioni e dai tabulati emerge il ruolo di Giuseppe Greco, consigliere di Buscate, mentre i carabinieri ricostruiscono l’assunzione legata all’aeroporto e i rapporti con Giacomo Cristello e Nicodemo Rispoli.

Il quadro che arriva dal processo Hydra mette al centro non solo i legami tra un consigliere comunale e ambienti della ‘ndrangheta, ma anche un’assunzione all’aeroporto di Malpensa finita sotto la lente degli investigatori. Nel fascicolo ricostruito dai carabinieri compaiono Giuseppe Greco, Giacomo Cristello e Nicodemo Rispoli, detto Santino o lo Zio, con una serie di contatti che per gli inquirenti confermerebbero un rapporto stabile e non occasionale.

La vicenda era già emersa dalle parole del collaboratore Francesco Bellusci, che in un verbale di settembre aveva indicato Greco come interlocutore molto vicino a Cristello. Dopo la pubblicazione della notizia, il consigliere di maggioranza a Buscate ha annunciato l’autosospensione. Ora, però, la nota del Nucleo investigativo dei carabinieri aggiunge altri riscontri sull’identità del politico e sui suoi rapporti con il gruppo legato alla locale di Legnano.


Il tramite tra Cristello e Santino

Secondo Bellusci, Greco non sarebbe stato un semplice conoscente, ma una figura di collegamento tra Cristello e Santino, cioè Nicodemo Santo Rispoli, morto nel 2024. Il collaboratore ha raccontato che il politico frequentava assiduamente il bar del boss e avrebbe fatto da ponte tra i due, evitando contatti diretti che potessero essere intercettati.

Gli inquirenti hanno poi identificato anche Santino, descritto come zio paterno di Vincenzo Rispoli, oggi al 41 bis, e vicino a Massimo Rosi, considerato il luogotenente di Rispoli e già condannato con rito abbreviato. Nella ricostruzione degli investigatori, il nome di Santino compare più volte nelle intercettazioni dell’inchiesta Hydra, sempre in relazione a esponenti del gruppo mafioso.

I carabinieri parlano di un rapporto di confidenza e amicizia tra Greco e Rispoli, richiamando anche i tabulati telefonici. Dai controlli sono emersi 131 contatti tra il consigliere e Nicodemo Rispoli, oltre a tre collegamenti con Cristello. Uno di questi risale al 31 marzo 2021, una settimana dopo il buon esito del colloquio di lavoro. Per gli investigatori, quel dato rafforza l’idea di una frequentazione continua.

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L’assunzione a Malpensa sotto la lente

Il passaggio più delicato riguarda proprio l’impiego all’aeroporto di Milano Malpensa. Nella nota depositata al processo ordinario in corso a Milano, i militari scrivono che Cristello si sarebbe interessato per favorire l’assunzione di un soggetto vicino a lui, attivando Giuseppe Greco.

Le intercettazioni riportano anche il consiglio del boss: quando l’amico gli dice di non essere stato ancora chiamato per il colloquio, Cristello gli suggerisce di usare il nome di Giuseppe Greco e non il suo. L’esito, stando al dialogo, è positivo: dopo il colloquio, il destinatario dell’interessamento riferisce che la situazione è stata capita e che a breve avrebbe iniziato a lavorare.

L’assunzione viene poi formalizzata dalla Skygate spa, società che opera nei servizi collegati allo scalo. Dalle verifiche dei carabinieri emerge inoltre che Greco aveva lavorato per Airport Handling Sps, con sede amministrativa proprio a Malpensa. Gli investigatori considerano questo insieme di elementi compatibile con il ruolo di cerniera attribuito al consigliere comunale.

Le frasi riportate nei verbali, insieme ai contatti telefonici, sono per la procura un tassello in più nella ricostruzione dei rapporti tra il politico e gli esponenti della ‘ndrangheta. Ed è su questa base che la nota dei carabinieri rimette al centro Giuseppe Greco, già indicato da Bellusci come uomo di collegamento tra Cristello e Rispoli.

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