Malore durante l’intervento: 39enne muore a Lodi, disposta l’autopsia
Agostino Conigliaro si è sentito male dopo essere stato fatto scendere da una recinzione e immobilizzato: la Procura indaga sulle fasi dell’intervento
Agostino Conigliaro è deceduto nella mattinata di lunedì 12 ottobre, dopo alcune ore trascorse in ospedale a Lodi. Il 39enne era stato soccorso all’alba di domenica, in seguito a un arresto cardiaco avvenuto mentre i carabinieri stavano intervenendo in via Vittime della Violenza.
La Procura di Lodi ha aperto un fascicolo conoscitivo per chiarire che cosa sia accaduto durante quei momenti. Gli inquirenti stanno ascoltando i militari presenti, raccogliendo le chiamate giunte al 112 e hanno disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo.
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L’indagine ricostruisce quei minuti
L’intervento era scattato intorno alle 4.30, dopo le segnalazioni di alcuni abitanti della zona. Conigliaro si trovava sul muro di cinta di una villetta e, secondo quanto riferito ai soccorritori, sembrava essere rimasto bloccato dopo un possibile tentativo di intrusione.
I residenti avevano inoltre riferito che il 39enne urlava e appariva molto agitato. La posizione dell’uomo era già conosciuta dalle forze dell’ordine, circostanza che ora rientra tra gli elementi acquisiti nella ricostruzione, senza anticipare le conclusioni sull’accaduto.
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Soccorsi immediati dopo il malore
I carabinieri lo avrebbero aiutato a superare la recinzione per riportarlo a terra. Subito dopo, vista la sua agitazione e il rischio che potesse procurarsi lesioni, lo avrebbero immobilizzato. È in questa fase che l’uomo ha avuto il problema cardiaco.
Per tentare di rianimarlo sono intervenuti anche gli agenti di una pattuglia della polizia, arrivata in supporto e dotata di defibrillatore. Alle manovre di soccorso avrebbero partecipato anche alcune persone presenti sul posto.
Conigliaro è stato poi trasferito in ospedale in condizioni gravissime. Il ricovero è proseguito fino al giorno successivo, quando è arrivata la morte. Saranno l’esame autoptico, le testimonianze e l’analisi delle comunicazioni al numero di emergenza a fornire agli investigatori gli elementi per stabilire la sequenza precisa dei fatti.
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