Verona, lite nel bosco: fermato un 50enne per la morte di un 25enne
L’uomo, senza fissa dimora, è ritenuto coinvolto nel decesso avvenuto in via Gardesane: decisivi saranno gli accertamenti medico-legali.
Un 50enne senza fissa dimora è stato fermato dalla polizia nella serata di martedì con l’accusa di essere coinvolto nell’omicidio di un 25enne italiano, anche lui senza una sistemazione stabile. Il corpo del giovane era stato trovato poche ore prima in un’area boschiva di via Gardesane, nel quartiere Borgo Milano, a Verona.
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La lite all’origine del decesso
Secondo la ricostruzione finora emersa, i due uomini avrebbero raggiunto insieme il bosco nelle prime ore della mattina. In quel luogo sarebbe poi scoppiato un violento litigio, nato per ragioni ancora da chiarire e apparentemente legato a motivi di scarsa rilevanza.
Tra le ipotesi considerate dagli investigatori figurano una disputa per il possesso di piccole quantità di sostanze stupefacenti oppure una questione di natura sentimentale. Al momento, il fermo rappresenta l’esito degli accertamenti svolti dalla polizia, mentre la dinamica precisa della colluttazione resta al vaglio.
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L’autopsia chiarirà le cause
Il 25enne è stato rinvenuto con gli abiti solo parzialmente indossati. Le prime valutazioni indicano come possibili cause della morte l’asfissia oppure un arresto cardiocircolatorio, ma non si tratta ancora di conclusioni definitive.
A stabilire che cosa abbia provocato il decesso sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Verona. L’esame dovrà fornire elementi utili anche per ricostruire le fasi finali della lite e verificare il ruolo del 50enne fermato.
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