Malattie rare, la svolta passa dai percorsi digitali e dall’IA
Loreto Gesualdo indica nella collaborazione tra specialisti e negli strumenti digitali la strada per rendere più efficaci diagnosi e assistenza.
Algoritmi di intelligenza artificiale e percorsi digitali personalizzati possono aiutare a individuare il cammino più adatto per chi convive con una malattia rara. L’obiettivo riguarda tanto la fase diagnostica quanto le scelte terapeutiche, attraverso sistemi capaci di sostenere il lavoro dei professionisti.
La tecnologia orienta le decisioni
Secondo Loreto Gesualdo, presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism), gli strumenti necessari sono già a disposizione. Tra questi rientrano i percorsi digitali evoluti dedicati al paziente e gli algoritmi integrati con sistemi di supporto alle decisioni cliniche.
Queste soluzioni, ha spiegato Gesualdo, potrebbero ricostruire le diverse tappe dell’assistenza e suggerire l’itinerario più appropriato sul piano degli accertamenti e delle cure. La tecnologia, quindi, viene indicata come un supporto all’organizzazione del percorso, non come un sostituto delle competenze mediche.
Più specialisti per un solo paziente
La gestione delle patologie rare richiede il coordinamento di professionalità differenti. Per Gesualdo, lavorare in modo integrato e rafforzare la collaborazione tra i componenti dell’équipe è una condizione essenziale per rispondere alle necessità del malato.
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Il presidente della Fism ha inoltre richiamato il contributo delle società scientifiche, chiamate non soltanto a occuparsi della formazione, ma anche a favorire una maggiore consapevolezza sulle malattie rare. Da qui nasce la richiesta di progettare nuovi modelli di presa in carico, fondati sulla multidisciplinarietà.
Le considerazioni sono state raccolte a Roma durante la prima edizione di RAREvolution, iniziativa dedicata al rapporto tra innovazione e organizzazione dell’assistenza. L’appuntamento è stato promosso da Bistoncini Partners su iniziativa del Centro di ricerca ImpreSapiens della Sapienza università di Roma.
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