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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Malattie rare, la priorità è arrivare prima: la linea Aifa

Fabrizio Galliccia sottolinea il legame tra ricerca clinica, cure e accesso tempestivo ai medicinali per i pazienti con patologie rare.

Per chi convive con una malattia rara, il tempo che separa una scoperta dall’arrivo della terapia può fare la differenza. Fabrizio Galliccia, dirigente dell’Ufficio Sperimentazioni cliniche dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), indica nell’integrazione tra attività scientifica e assistenza la strada per rendere più rapidi i benefici destinati ai pazienti.


La cura deve arrivare senza ritardi

Secondo Galliccia, la ricerca clinica non è un’attività separata dall’assistenza, ma una componente della filiera sanitaria capace di produrre valore concreto per chi attende una terapia. Per questo, alla disponibilità dei risultati deve corrispondere un accesso altrettanto tempestivo ai medicinali.

«Dobbiamo anche garantire un accesso precoce al farmaco. Quando i risultati saranno disponibili è necessario che i pazienti ne abbiano subito i benefici con farmaci efficaci», ha affermato il dirigente dell’Aifa a margine dell’incontro.

L’attenzione è particolarmente alta nel campo delle patologie rare, dove la sperimentazione può rappresentare l’unica possibilità di trattamento. Galliccia ha riferito che l’ufficio riceve numerose richieste da parte di persone interessate a partecipare agli studi nella speranza di trovare una cura.

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Italia in crescita negli studi clinici

Il nostro Paese, ha spiegato il dirigente, occupa il quarto posto in Europa per numero di sperimentazioni cliniche avviate. Il dato è in aumento: dalle circa 600 iniziative precedenti si è passati a una previsione di 700 nel corso di quest’anno.

La crescita viene considerata rilevante proprio perché amplia le opportunità di ricerca per i pazienti con malattie rare. «Promuovere la sperimentazione clinica in Italia è un elemento essenziale per la cura delle malattie rare», ha osservato Galliccia.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte durante la prima edizione di “RAREvolution - Una finestra sul futuro delle malattie rare”, appuntamento dedicato al rapporto tra innovazione e organizzazione dell’assistenza. L’iniziativa si è svolta a Roma ed è stata organizzata da Bistoncini Partners su iniziativa del Centro di Ricerca ImpreSapiens della Sapienza Università di Roma.

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