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Cronaca 1 min di letturaAggiornato 2 ore fa

Magistrati, l’Anm chiede tutela degli stipendi per l’indipendenza

Il presidente Giuseppe Tango annuncia un esame della legge di Bilancio prima di esprimere una posizione sulla norma.

Aggiornamento delle 20:32

La nuova disciplina non modifica gli importi maturati tra il 2021 e il 2026, la cui liquidazione resta ancora sospesa. Il pagamento è legato alla nomina di un commissario incaricato dell’esecuzione, dopo la mancata firma dei Dpcm rielaborati da parte della premier Giorgia Meloni.

Aggiornamento delle 20:13

La Manovra, con l’articolo 67, interviene sugli adeguamenti automatici degli stipendi delle toghe dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva rivisto al rialzo i criteri. Lo stanziamento previsto ammonta a 979 milioni di euro. Dal 2027 l’Istat dovrà calcolare gli aumenti con una media ponderata tra le categorie interessate, escludendo gli arretrati dei rinnovi contrattuali.

L’Associazione nazionale magistrati ha indicato nella tutela delle retribuzioni una condizione per garantire l’indipendenza della giurisdizione. La posizione riguarda le misure contenute nella legge di Bilancio, che sarà esaminata a breve dalle Camere.

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La valutazione sulla manovra

Il presidente dell’Anm Giuseppe Tango ha fatto sapere che l’associazione non intende esprimersi subito nel merito delle disposizioni. «Ci riserviamo una valutazione nel merito dopo aver approfondito la norma», ha dichiarato in una nota.

Secondo Tango, spetta al legislatore disciplinare la materia degli stipendi dei magistrati. L’eventuale intervento dovrà però rispettare il principio secondo cui la protezione delle retribuzioni contribuisce a preservare l’autonomia della funzione giudiziaria.

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I limiti agli interventi

Nel suo intervento, il presidente dell’Anm ha richiamato le indicazioni della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte costituzionale a sostegno di questo principio.

Tango ha inoltre ricordato che sulle retribuzioni dei magistrati e sulla loro evoluzione nel tempo si può intervenire soltanto attraverso misure di carattere generale. L’associazione procederà quindi all’esame del testo prima di definire la propria valutazione sulla legge di Bilancio.

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