Favari dopo lo schianto in Bosnia: «Sono vivo per miracolo»
Il medico della Croce Rossa è l’unico superstite della squadra sanitaria: indagini in corso sulle cause
Il tenente colonnello Flavio Favari è tra i 12 superstiti dell’incidente, insieme a 11 militari dell’Esercito. È cosciente e le sue condizioni non destano preoccupazione.
Il tenente colonnello medico Flavio Favari è l’unico sopravvissuto della squadra sanitaria presente sull’elicottero precipitato in Bosnia. Ricoverato a Tuzla, ha riportato ferite nell’impatto.
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Il ricordo di Laura Procacci
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condiviso il filmato pubblicato da Daniel Sorza, noto per i ritratti dedicati a persone in uniforme. Nel video, l’autore porta al memoriale del Villaggio della Difesa, a Roma, una fotografia scattata il 30 maggio 2026 alla sergente Laura Procacci, una delle vittime.
«Grazie per quello che fai e per ciò che racconti con le tue immagini», ha scritto Meloni rivolgendosi a Sorza. L’influencer aveva accompagnato le immagini con un messaggio rivolto alla militare: «Ciao Laura, non ho avuto modo di dartelo di persona. Ma ora che sono qui, voglio consegnarti questa foto che ho scattato per te il 30 maggio 2026».
Le condizioni dei superstiti
Dal suo letto d’ospedale, Favari ha descritto la rapidità dell’incidente: «È un miracolo che io sia ancora vivo. Ricordo solo che è stata questione di un secondo, un impatto violentissimo». Il medico ha inoltre ringraziato i rappresentanti della Croce Rossa della Bosnia-Erzegovina, Guido Crosetto e Rosario Valastro per la vicinanza ricevuta durante il ricovero.
Tra le persone ferite c’è anche Pietro Bersaglia, originario di Ischia di Castro, nel Viterbese. La sorella Elisa ha espresso riconoscenza per i messaggi ricevuti dalla famiglia, ha ricordato i quattro deceduti e ha rivolto un augurio di guarigione agli altri feriti.
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Il rientro delle salme
Lunedì i resti dei quattro militari torneranno in Italia con un volo dell’Aeronautica militare diretto all’aeroporto di Ciampino. Le vittime sono i sergenti Simone Ruggia, Claudio Marchesi e Laura Procacci, oltre al tenente Franco Adriano Zecchillo, appartenente al Corpo Militare della Croce Rossa.
A Roma, nella cappella della caserma Luigi Pierantoni, la Croce Rossa Italiana ha predisposto uno spazio per il cordoglio pubblico. Cittadini, colleghi e familiari possono raccogliersi in preghiera e rendere omaggio a Zecchillo e Procacci.
Le autorità stanno ricostruendo gli ultimi momenti del volo. Gli accertamenti dovranno chiarire che cosa abbia provocato la caduta dell’elicottero.
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