Indagini sull'elicottero caduto in Bosnia: attesa la consulenza
Perizie su rottami e scatola nera, audizioni dei superstiti e rientro delle salme previsto domenica
Le procure italiane hanno avviato gli accertamenti sull'incidente dell'elicottero Chinook precipitato giovedì in Bosnia: quattro militari sono morti e altri 11 sono rimasti feriti. Al centro delle verifiche ci saranno i rottami, la scatola nera, le testimonianze e un filmato che mostra gli ultimi secondi prima dello schianto.
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Le verifiche sul volo
Gli investigatori dovranno chiarire se l'equipaggio abbia affrontato un guasto improvviso o se abbia tentato una procedura d'emergenza per recuperare il controllo del velivolo. Tra le ipotesi considerate figurano un'avaria e un errore umano, mentre è stata esclusa la possibilità di un'azione esterna o terroristica.
Il video esaminato dagli inquirenti riprenderebbe il Chinook mentre cerca di risalire a circa 50 metri dal terreno. L'elicottero si sarebbe avvitato su sé stesso prima di cadere in un campo nella zona di Brcko; in una parte della registrazione si vedono anche le gambe di un militare vicino al portellone posteriore aperto.
Alcuni testimoni hanno riferito che il mezzo era sceso sul terreno poco prima di tentare nuovamente il decollo. La commissione di esperti inviata in Bosnia raccoglierà queste deposizioni e ascolterà i superstiti, a partire dai piloti. Saranno ricostruiti anche i contatti con la torre di controllo e con la catena di comando dell'operazione.
Le inchieste aperte a Roma
A Roma procedono due fascicoli contro ignoti, uno della procura militare e uno della procura ordinaria. I magistrati militari valutano il reato di perdita colposa, mentre quelli di piazzale Clodio procedono per disastro e omicidio colposo.
Non è ancora escluso il ricorso alle autopsie. L'attività principale dovrebbe però concentrarsi sulla consulenza tecnica relativa ai resti dell'elicottero e ai dati contenuti nella scatola nera, con il coordinamento tra gli uffici giudiziari italiani e gli specialisti già impegnati sul luogo dell'incidente.
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Il rientro delle quattro vittime
Il trasferimento in Italia delle salme è previsto per domenica. Le vittime sono i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa.
I funerali potrebbero svolgersi all'inizio della prossima settimana, forse martedì. Per le esequie viene valutata una cerimonia con gli onori militari e la partecipazione delle autorità civili e militari.
La missione e le persone a bordo
Il Chinook era impegnato in una missione addestrativa di routine collegata a un'evacuazione medica partita da Viterbo, nell'ambito dell'operazione Eufor Althea. A bordo si trovavano complessivamente 15 militari.
Prima dell'arrivo in Bosnia, l'elicottero aveva effettuato una sosta tecnica all'aeroporto di Pratica di Mare. I due piloti ai comandi, affiancati da un terzo militare di riserva, erano addestrati alla gestione di emergenze anche complesse: un elemento che sarà valutato nell'esame delle cause dell'incidente.
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