Fegato trapiantato dopo la morte: salvato un paziente
La donna di Montale è morta per un’emorragia cerebrale; il trapianto è riuscito grazie anche al gruppo B positivo
Il fegato di Annina Sensi, morta a 97 anni, è stato trapiantato con successo e ha salvato una persona. La donna viveva a Montale, in provincia di Pistoia, ed è deceduta la scorsa settimana all’ospedale San Jacopo dopo un’emorragia cerebrale.
La famiglia ha autorizzato la donazione dopo l’accertamento della morte cerebrale. I parenti hanno poi deciso di raccontare la vicenda per sostenere la cultura della donazione degli organi.
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La decisione dei familiari
A convincere i familiari è stato anche il confronto con i medici, che hanno spiegato come l’età anagrafica non determini necessariamente la funzionalità del fegato. L’organo della donna è risultato idoneo al prelievo e al successivo trapianto.
La scelta è stata inoltre influenzata da un’esperienza già vissuta dalla famiglia: in passato, un’altra figlia di Annina Sensi aveva potuto vivere più a lungo dopo aver ricevuto un fegato trapiantato.
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Il gruppo sanguigno raro
Un ulteriore elemento favorevole è stato il gruppo sanguigno B positivo, posseduto da circa il 7% della popolazione. Questa caratteristica ha contribuito a rendere possibile l’abbinamento con il ricevente.
L’intervento si è concluso con esito positivo. I familiari hanno colto l’occasione per invitare i cittadini a esprimere la propria volontà sulla donazione degli organi quando rinnovano la carta d’identità.
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