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Cronaca 1 min di lettura59 min fa

Lucci, otto anni e assoluzione per il tentato omicidio

L’ex leader della Curva Sud del Milan ha ottenuto una riduzione della pena in appello ed è stato prosciolto dall’accusa legata all’agguato del 2019.

Luca Lucci non è stato ritenuto responsabile del tentato omicidio di Enzo Anghinelli, risalente al 2019. Per questa contestazione l’ex capo della Curva Sud milanista è stato assolto dalla Corte d’Appello di Milano, che ha però fissato in otto anni la pena complessiva concordata nel procedimento.

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La pena scende rispetto al primo grado

La sanzione è stata definita attraverso un concordato in appello, formula che consente di stabilire la pena nel secondo grado di giudizio. Per Lucci la condanna è quindi passata dai 10 anni stabiliti in precedenza agli otto anni decisi dai giudici milanesi.

Nel conteggio rientrano anche altre condanne divenute definitive. L’imputazione principale riguarda l’associazione per delinquere, mentre il verdetto ha escluso la responsabilità dell’ex esponente del tifo organizzato per l’episodio ai danni di Anghinelli.

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Il processo nato dalla maxi inchiesta

La decisione riguarda il filone principale dell’indagine conosciuta come “doppia curva”, arrivata in aula con Lucci e altri otto imputati. Il procedimento si è svolto davanti alla Corte d’Appello di Milano.

L’inchiesta aveva portato, nel settembre 2024, all’arresto di diversi capi e appartenenti ai gruppi organizzati delle curve di San Siro. Il caso aveva coinvolto gli ambienti del tifo legati sia al Milan sia all’Inter, nell’ambito degli accertamenti sulle attività delle tifoserie.

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