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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Prato, la confessione dopo il rogo: ucciso un uomo nel quartiere cinese

Un cittadino cinese è stato trovato senza vita in un sottotetto incendiato: un connazionale avrebbe ammesso il delitto e indicato dove si trova l’arma.

La svolta nelle indagini è arrivata quando un uomo, connazionale della vittima, si sarebbe recato spontaneamente in questura dichiarando di aver commesso l’omicidio. Il suo racconto è ora sottoposto a verifica, mentre gli investigatori cercano di ricostruire cosa sia accaduto in un appartamento di via Marini, a Prato.

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La confessione resta da verificare

Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, l’uomo avrebbe anche fornito indicazioni per recuperare la pistola usata durante l’aggressione. L’arma sarebbe stata lasciata in strada e la sua individuazione potrebbe contribuire a chiarire la dinamica dei fatti.

La posizione del connazionale è ancora al vaglio degli investigatori. La presunta ammissione, infatti, dovrà essere confrontata con gli accertamenti scientifici e con gli altri elementi raccolti sul luogo del delitto.


Il cadavere scoperto dopo l’incendio

L’allarme è scattato nella tarda mattinata, quando è stato segnalato un principio d’incendio all’interno di un edificio di via Marini. I vigili del fuoco, intervenuti per spegnere le fiamme, hanno trovato il corpo di un uomo di nazionalità cinese nel sottotetto.

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Dai primi rilievi, la vittima sarebbe stata colpita più volte con un’arma da fuoco e il cadavere sarebbe stato poi incendiato, forse nel tentativo di eliminare le tracce. Il locale potrebbe essere stato utilizzato come dormitorio senza autorizzazione, circostanza che dovrà essere accertata.


L’ipotesi del litigio e un altro rogo

Tra le piste esaminate c’è quella di una discussione nata da una ragione apparentemente banale. Il sospettato avrebbe raccontato che la vittima lo stava filmando con un telefono mentre assumeva sostanze stupefacenti; il confronto sarebbe poi degenerato fino alle minacce con la pistola. Anche questa ricostruzione, tuttavia, non è ancora stata confermata.

Sul posto hanno lavorato carabinieri, polizia, Squadra Mobile, personale della scientifica e il magistrato di turno. Gli investigatori stanno verificando anche un possibile legame con un incendio avvenuto durante la notte nel quartiere del Soccorso, dove le fiamme hanno interessato un negozio di generi alimentari gestito da cittadini cinesi.

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