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Cronaca 2 min di lettura12 ott

Lodi, muore a 39 anni dopo il malore: la Procura dispone l’autopsia

L’uomo era stato soccorso in un residence durante un intervento dei carabinieri e ricoverato in condizioni gravissime: il decesso è arrivato circa 30 ore più tardi.

È morto in ospedale circa trenta ore dopo l’intervento dei carabinieri il 39enne soccorso nella notte in un residence di Lodi. L’uomo, trovato in forte stato di agitazione, aveva accusato un malore durante le operazioni di contenimento: la Procura ha aperto un’indagine e disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

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Il malore durante l’intervento

L’allarme è scattato alle 4.30 di domenica, quando diversi abitanti di via Vittime della violenza sono stati svegliati dalle urla provenienti dalla struttura. Alcuni avrebbero segnalato anche la presenza di una persona intenta a fuggire dopo un possibile tentativo di furto, mentre altre chiamate descrivevano soltanto un uomo fuori controllo.

I militari, arrivati sul posto, lo hanno individuato mentre si trovava all’interno del residence, dopo che sarebbe salito su un ponteggio. Nel tentativo di tutelarne l’incolumità, i carabinieri avrebbero cercato di bloccarlo; proprio in quella fase il 39enne ha accusato un malore, forse riconducibile a un arresto cardiaco. L’ipotesi, tuttavia, dovrà essere verificata dagli accertamenti medico-legali.


Soccorsi immediati e decesso

I primi interventi di emergenza sono stati effettuati dai carabinieri con il supporto di alcuni residenti e di una volante della polizia, equipaggiata con un defibrillatore semiautomatico. Le manovre di rianimazione sono poi proseguite con l’arrivo del personale sanitario del 118.

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Trasportato in codice rosso all’ospedale di Lodi, l’uomo è rimasto ricoverato in condizioni gravissime. Il decesso è stato constatato circa trenta ore più tardi, mentre gli investigatori della Procura stanno ricostruendo ogni passaggio dell’intervento e le circostanze che hanno preceduto il malore.


L’autopsia dovrà chiarire i dubbi

L’esame autoptico, già disposto dalla Procura di Lodi, dovrà stabilire quale sia stata la causa della morte. Al momento non sono quindi definitive né l’ipotesi dell’arresto cardiaco né il possibile legame tra il malore e le fasi dell’intervento dei militari.

Gli accertamenti dovranno inoltre ricostruire quanto accaduto nel residence prima dell’arrivo delle pattuglie, a partire dalle segnalazioni giunte al 112 e dalle testimonianze dei residenti presenti durante i soccorsi.

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