Leone XIV e l’adenocarcinoma: cosa significa il tumore rimosso
Il Pontefice, 71 anni, ha subito al Gemelli l’asportazione di un lobo del polmone destro; secondo fonti vaticane, per ora non si è parlato di chemioterapia.
Papa Leone XIV, 71 anni, è stato sottoposto al Policlinico Gemelli a un intervento chirurgico per rimuovere un adenocarcinoma del polmone. L’operazione, giudicata perfettamente riuscita, ha comportato l’asportazione di un lobo del polmone destro. Fonti vaticane hanno riferito che i medici non hanno parlato di chemioterapia.
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Il tumore più diffuso del polmone
L’adenocarcinoma è la forma più frequente di tumore polmonare maligno e costituisce circa il 60% dei casi. Appartiene alla categoria dei tumori polmonari non a piccole cellule e tende a svilupparsi nelle aree periferiche dell’organo, soprattutto nei bronchi più piccoli e negli alveoli.
Questa patologia può comparire anche in persone che non fumano. La sua presenza è relativamente frequente tra le donne e nei soggetti con meno di 45-50 anni. Se non viene individuata e affrontata rapidamente, può estendersi ai linfonodi, al fegato, alle ghiandole surrenali e ad altri organi interni.
Sintomi e fattori di rischio
Nelle fasi iniziali l’adenocarcinoma può non dare segnali evidenti e venire scoperto durante esami eseguiti per altri motivi o nei normali controlli. Con l’avanzare della malattia possono comparire tosse persistente, spesso secca, sangue nell’espettorato, difficoltà respiratoria, dolore toracico, stanchezza, febbre e perdita di peso.
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All’origine della malattia c’è una proliferazione incontrollata delle cellule, legata a mutazioni del Dna. Tra gli elementi che aumentano il rischio figurano il fumo, compreso quello passivo, e il contatto con sostanze come amianto, arsenico, radon e nichel.
La terapia dipende dallo stadio
La strategia di cura viene definita sulla base dell’estensione del tumore e delle condizioni generali del paziente. Quando la diagnosi arriva prima della comparsa di metastasi e la massa presenta dimensioni e posizione compatibili con l’intervento, la rimozione chirurgica può rappresentare il trattamento scelto, come nel caso di Papa Leone XIV.
In altri casi il percorso può includere radioterapia o chemioterapia. La combinazione e la durata delle cure non sono uguali per tutti, ma dipendono dalle caratteristiche della malattia e dalla situazione clinica individuale. Per il Pontefice, secondo quanto riferito dalle fonti vaticane, al momento i medici non avrebbero prospettato un trattamento chemioterapico.
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