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Cronaca 2 min di lettura2 giorni fa

Livorno, incontro da brividi: il mako spezza la lenza e fugge

Una femmina di squalo mako lunga fino a 2,5 metri ha impegnato per quasi un’ora il campione Marco Volpi prima di tornare libera.

Per quasi un’ora un’enorme femmina di squalo mako ha tenuto impegnato Marco Volpi, campione di pesca di Livorno, al largo della costa toscana. L’animale, stimato tra i 2,30 e i 2,50 metri per un peso vicino ai 120 chili, alla fine ha reciso il tratto terminale della lenza ed è scomparso in mare.


Un incontro inatteso al largo

La cattura è avvenuta alle secche della Meloria, a circa sei miglia dal porto di Livorno e su un fondale di 22 metri. Volpi stava pescando a traina le ricciole quando il predatore ha abboccato, trasformando una normale battuta in un confronto del tutto imprevisto.

Il pescatore ha raccontato sui social l’eccezionalità dell’episodio: «Mai e poi mai avrei pensato di allamare una grossa femmina di squalo mako nei pressi delle secche della Meloria». Durante il combattimento, l’esemplare si è esibito in tre salti, ciascuno di oltre due metri, rendendo ancora più difficile la gestione della situazione.


La fuga dopo cinquanta minuti

Portare lo squalo vicino all’imbarcazione ha richiesto circa 50 minuti. La priorità, secondo il racconto di Volpi, era riuscire a liberarlo senza sottoporlo a ulteriore stress, anche considerando la forza e la rapidità proprie della specie.

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L’epilogo è arrivato quando l’animale, con una capriola, ha spezzato il finale della lenza. Il mako ha così recuperato la libertà senza essere issato a bordo. È una specie capace di raggiungere i 70 chilometri all’ora, arrivare a 3,5 metri di lunghezza e toccare un peso di 500 chili.


Perché era così vicino alla costa

Dopo l’accaduto, Volpi si è interrogato sulla presenza di una femmina di quelle dimensioni in un’area tanto vicina a Livorno. Tra le ipotesi da lui indicate figurano il possibile aumento della temperatura del mare e la diminuzione del pesce azzurro, collegata alla pressione esercitata dalla pesca professionale.

Non ci sono però risposte certe sulle ragioni che abbiano portato lo squalo in quel tratto di mare. L’unico dato sicuro è il punto dell’avvistamento: circa un miglio a sud del faro e della torre della Meloria, davanti alla costa livornese.

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