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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Liguria, stretta sulle pale eoliche: la legge che può finire davanti ai giudici

La Regione, ultima in Italia per energia da fonti alternative, introduce nuovi limiti mentre sul territorio sono state chieste autorizzazioni per oltre 1000 MW

La Liguria ha appena approvato una normativa sulle aree destinate agli impianti da fonti rinnovabili, ma il provvedimento introduce una frenata sull’energia eolica. La scelta arriva mentre la Regione occupa l’ultima posizione in Italia per produzione da fonti alternative, con una capacità di circa 250 MW.

A rendere il quadro più delicato sono le richieste presentate dalle imprese liguri: i progetti per i quali sono state domandate autorizzazioni superano complessivamente i 1000 MW. La distanza tra le potenzialità indicate dalle aziende e i limiti contenuti nella nuova legge alimenta così il confronto sul futuro energetico regionale.


La nuova legge restringe l’eolico

Il testo approvato dalla Regione stabilisce quali aree possano ospitare nuovi impianti destinati alla produzione di energia pulita. All’interno di questo quadro, però, sono previsti vincoli che rendono più difficile l’installazione di pale eoliche e di nuovi parchi per la generazione elettrica.

La norma è stata varata in una fase segnata dall’emergenza degli approvvigionamenti energetici. Per questo la decisione ligure sta suscitando discussioni: da una parte ci sono le richieste di sviluppo delle rinnovabili, dall’altra la scelta di porre un limite proprio a una delle tecnologie considerate per aumentare la produzione.

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Un divario difficile da ignorare

I numeri descrivono una Regione ancora molto indietro sul fronte delle fonti alternative. La produzione complessiva si aggira infatti sui 250 MW, il livello più basso tra quelli registrati in Italia.

Contemporaneamente, le aziende del territorio hanno sottoposto alle autorità proposte di impianti per una potenza superiore ai 1000 MW. La nuova disciplina, oltre a dividere il dibattito politico e istituzionale, viene quindi considerata a rischio di impugnazione proprio per i suoi effetti sui progetti eolici.

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