Lezione su Israele, il professore chiede scuse: «Solo falsità
Franco Marinangeli respinge l’accusa di propaganda durante il corso di Medicina e chiarisce il riferimento al sistema israeliano per le maxi-emergenze
Franco Marinangeli non accetta l’accusa di aver impartito una lezione a favore di Israele agli studenti del sesto anno di Medicina dell’Università dell’Aquila. Il docente sostiene che il contenuto dell’incontro sia stato travisato e ora pretende una rettifica ufficiale, anche da parte degli studenti che hanno interpretato diversamente le sue parole.
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Il docente: nessun messaggio politico
«Sono state dette e scritte solo vergognose falsità», ha affermato Marinangeli respingendo le contestazioni. A suo avviso, la lezione era dedicata esclusivamente alla gestione delle maxi-emergenze e non conteneva prese di posizione sul conflitto o valutazioni di natura politica.
Nel corso dell’esposizione, il professore ha illustrato l’organizzazione israeliana, indicata dalla comunità scientifica come una delle più efficaci al mondo in questo ambito. Ha inoltre precisato che le immagini con Benjamin Netanyahu non erano state mostrate per sostenere una parte politica: all’epoca, ha ricordato, Netanyahu non ricopriva nemmeno l’incarico di primo ministro.
Le immagini e l’accordo con Abruzzo
Secondo la ricostruzione del docente, quelle fotografie documentavano la firma di un’intesa tra la Regione Abruzzo e Israele. L’accordo era collegato alla realizzazione di un corso e rappresentava quindi, nella sua spiegazione, un elemento concreto dell’esperienza professionale maturata sul posto.
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Marinangeli ha chiarito di aver portato in aula conoscenze acquisite direttamente in Israele, senza trasformare la lezione in un intervento politico. «Non ho mai preso le parti di nessuno», ha ribadito, attribuendo la polemica a una lettura parziale e priva del necessario contesto.
La richiesta di scuse formali
La vicenda, ha aggiunto il professore, lo ha colpito anche per il suo attuale impegno nel coordinamento del rientro in Abruzzo di pazienti provenienti da Kiev e Gaza, destinati a ricevere cure negli ospedali regionali. Per questo considera particolarmente grave essere stato giudicato senza tenere conto del suo percorso e delle attività svolte.
«Ora voglio scuse formali», ha detto Marinangeli, rivolgendosi anche agli studenti che, secondo la sua versione, avrebbero frainteso la lezione. Il docente chiede dunque che le accuse vengano riconsiderate alla luce dell’argomento effettivamente trattato e dei riferimenti presentati durante il corso.
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