Leone XIV, segnali positivi dopo l’operazione: il nuovo bollettino
Il Papa ha trascorso una notte tranquilla, ha ripreso a mangiare e ha iniziato a camminare dopo l’intervento al polmone destro eseguito al Gemelli.
Le prime ore dopo l’intervento al polmone destro restituiscono un quadro definito regolare dai medici. Leone XIV ha trascorso una notte tranquilla, si è alzato dal letto, ha svolto esercizi respiratori e ha ripreso ad alimentarsi con colazione e pranzo.
Gli esami del sangue e la radiografia toracica effettuati in mattinata hanno dato risultati compatibili con il tipo di operazione affrontata. Matteo Bruni, direttore della sala stampa vaticana, ha riferito che «il Papa sta bene, l’umore è buono».
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Il recupero procede secondo programma
Il bollettino diffuso dal Vaticano segnala che il pontefice ha cominciato a camminare nella propria stanza. La fisioterapia respiratoria rappresenta una delle attività già avviate durante la prima giornata di degenza, mentre l’alimentazione è tornata regolare.
L’intervento si era concluso positivamente dopo circa 90 minuti effettivi in sala operatoria, all’interno di una permanenza complessiva di tre ore. L’esame istologico ha identificato un adenocarcinoma; per completare l’asportazione della lesione è stato rimosso il lobo inferiore del polmone destro.
Il racconto del fratello
Louis Prevost ha raccontato di aver ricevuto un messaggio dal collaboratore più vicino al pontefice subito dopo l’operazione. Secondo quanto riferito, Leone era sveglio, non aveva dolore e appariva in buone condizioni.
Il fratello ha inoltre spiegato che la formazione individuata durante l’intervento era maligna, ma che i medici l’avrebbero eliminata completamente. Louis Prevost ha parlato della vicenda durante un collegamento con NewsMax, ricordando anche la propria esperienza personale con la malattia oncologica.
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Preghiere e massima riservatezza
Al policlinico Agostino Gemelli l’accesso al decimo piano, dove il Papa è ricoverato insieme alla famiglia pontificia, resta limitato. Il personale ha chiesto di garantire al paziente il massimo riposo; nella tarda mattinata, tuttavia, sono stati portati nella sua area tre mazzi di fiori bianchi.
Durante la messa celebrata nella cappella dedicata a San Giovanni Paolo II, il cappellano Nunzio Currao ha invitato i fedeli a recitare il rosario per la salute del pontefice e per la pace. All’esterno dell’ospedale sono comparsi fiori, lumini e alcune immagini di Leone XIV; su una facciata è stato affisso anche uno striscione di saluto proveniente dal reparto di ematologia.
Il messaggio dal Perù
La vicenda è stata seguita con particolare partecipazione in Perù, Paese con cui il pontefice ha mantenuto un legame significativo. La presidente Keiko Fujimori ha espresso la vicinanza della popolazione e ha promosso una catena di preghiera per accompagnare la convalescenza.
Nel messaggio rivolto a Leone XIV, Fujimori ha ricordato che il Perù considera il Papa parte della propria comunità e ha chiesto ai cittadini di invocare il Signore dei Miracoli per una pronta ripresa. Intanto, un’omelia del pontefice dedicata ai dieci anni di Amoris Laetitia è stata letta dal cardinale Luis Antonio Tagle: il testo sottolineava il ruolo delle famiglie aperte alla vita e dell’educazione dei figli per il futuro della società.
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