Leone XIV, il viaggio resta in calendario: prima però l’operazione al polmone
Il Papa dovrà rimuovere nei prossimi giorni un nodulo circoscritto: possibile ricovero al Gemelli il 13 ottobre e degenza postoperatoria di circa una settimana.
Il programma internazionale di Leone XIV, compresa la visita in Sudamerica dal 6 al 17 novembre, per ora non cambia. Prima, però, il pontefice dovrà affrontare un intervento per rimuovere un nodulo polmonare individuato durante un controllo: l’operazione potrebbe svolgersi nei primi giorni della prossima settimana al Policlinico Gemelli di Roma.
Il viaggio resta ancora confermato
Tra gli appuntamenti mantenuti in calendario c’è la trasferta che porterà il Papa in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre. Proprio ai fedeli peruviani riuniti in piazza San Pietro per la processione del “Señor de los Milagros”, Leone XIV ha rivolto queste parole: «Grazie per la vostra preghiera per la visita pastorale che compirò in Perù».
Il pontefice dovrebbe affrontare circa venti spostamenti fra aerei ed elicotteri, da Montevideo fino a Chiclayo, nel nord del Perù. È la diocesi nella quale ha trascorso vent’anni, prima come missionario e poi come vescovo, e dove molti attendono il ritorno di quello che chiamavano “padre Roberto”.
Restano inoltre segnati sull’agenda gli appuntamenti già previsti per il 27 ottobre ad Assisi, dove è in programma la partecipazione alle celebrazioni per i quarant’anni dal primo incontro interreligioso per la pace promosso nel 1986 da Giovanni Paolo II.
Ricovero breve, intervento già fissato
Secondo le informazioni diffuse dal Vaticano, il ricovero potrebbe avvenire martedì 13 ottobre al Gemelli. Matteo Bruni, portavoce vaticano, ha indicato nei primi giorni della prossima settimana il momento previsto per l’intervento e ha stimato in circa una settimana la durata della degenza successiva.
La programmazione ordinaria di Leone XIV rimane invariata, fatta eccezione per gli impegni più ravvicinati della prossima settimana. La Santa Sede ha spiegato che il problema è stato individuato dopo un esame eseguito per quella che inizialmente sembrava un’infiammazione.
Il controllo ha evidenziato una formazione descritta come iniziale e ben circoscritta. I medici hanno quindi consigliato l’asportazione chirurgica, scelta accolta dal pontefice durante l’Angelus: «I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo».
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Cosa indica un nodulo polmonare
Con questa espressione si definisce una piccola area di tessuto, di solito tondeggiante, visibile attraverso una radiografia o una tomografia computerizzata del torace. Il diametro non supera in genere i 3 centimetri; oltre questa misura si parla normalmente di massa polmonare.
Molte di queste formazioni sono benigne e possono dipendere da infezioni passate, infiammazioni o cicatrici. In altri casi, invece, il nodulo può corrispondere a una neoplasia nelle sue fasi iniziali. Per valutarlo contano grandezza, forma, aspetto alle immagini e soprattutto eventuali cambiamenti nel tempo, insieme all’età, alla storia clinica e all’esposizione al fumo.
Una formazione di piccole dimensioni, dall’aspetto rassicurante e stabile, può essere semplicemente monitorata. Se invece cresce o presenta caratteristiche considerate sospette, i medici possono richiedere ulteriori esami e prendere in esame l’intervento, sia per curare sia per ottenere un campione da sottoporre ad analisi istologica.
Le possibili tecniche chirurgiche
La modalità dell’operazione dipende dalla posizione del nodulo e dalle sue caratteristiche. Quando le condizioni lo consentono, si può ricorrere alla chirurgia toracoscopica videoassistita, eseguita attraverso piccole incisioni con l’ausilio di una telecamera e di strumenti dedicati.
L’asportazione può limitarsi a una porzione ridotta del polmone, attraverso una resezione a cuneo, oppure interessare un segmento più ampio. In situazioni specifiche può rendersi necessaria anche la rimozione di un intero lobo, ma la scelta viene stabilita sulla base degli accertamenti clinici e della sede della formazione.
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