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Cronaca 2 min di lettura57 min fa

Leone XIV, il messaggio dopo l’intervento: «Era sveglio e stava bene

Il Pontefice ha trascorso una notte tranquilla al Gemelli dopo l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, mentre dal Vaticano e dal Perù arrivano preghiere e messaggi di vicinanza.

La prima notte di papa Leone XIV al policlinico Agostino Gemelli è passata senza problemi, secondo quanto riferito dalla sala stampa vaticana. A fornire ulteriori informazioni sulle sue condizioni è stato il fratello Louis Prevost, che ha ricevuto notizie direttamente dall’entourage del Pontefice: «Era uscito dalla sala operatoria, era sveglio, si sentiva bene e non provava dolore».

L’intervento, durato complessivamente circa tre ore con una fase chirurgica effettiva di 90 minuti, si è concluso positivamente. L’esame istologico ha identificato un adenocarcinoma e, per completare il trattamento, i medici hanno rimosso il lobo inferiore del polmone destro.

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Il recupero procede nel massimo riserbo

Il Papa si trova al decimo piano dell’ospedale romano, in un’area riservata e non accessibile al pubblico. Accanto a lui è presente la famiglia pontificia, mentre il personale mantiene il più stretto silenzio sulle condizioni del degente e sui dettagli della permanenza.

«Vogliamo assicurargli il massimo riposo», hanno spiegato alcuni membri dello staff del Gemelli. Nella tarda mattinata, tuttavia, sono arrivati tre mazzi di fiori bianchi, consegnati dalla gendarmeria all’ala riservata al Pontefice. Il fratello Louis Prevost ha inoltre riferito che la formazione individuata durante l’operazione era maligna, ma che sarebbe stata rimossa completamente.


Dal rosario alla vicinanza del Perù

Le preghiere per Leone XIV si sono moltiplicate dentro e fuori l’ospedale. Durante la messa celebrata alle 13 nella cappella dedicata a San Giovanni Paolo II, don Nunzio Currao, cappellano del Gemelli, ha ricordato l’invito del Papa a recitare il rosario per chiedere la pace e ha esortato i fedeli a pregare anche per gli altri malati.

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All’esterno del policlinico, ai piedi della statua di San Giovanni Paolo II, sono state lasciate immagini del Pontefice, fiori e lumini. Su una parete laterale è comparso anche uno striscione dell’ematologia rivolto a Leone. In Perù, Paese al quale il Papa è legato, la presidente Keiko Fujimori ha invitato la popolazione a unirsi in una grande catena di preghiera e ha assicurato al Santo Padre l’affetto della nazione.


L’omelia letta da Tagle

Mentre il Pontefice resta in convalescenza, il cardinale Luis Antonio Tagle ha letto l’omelia preparata da Leone XIV per la messa dedicata ai dieci anni di Amoris Laetitia. Il testo richiama il valore della famiglia e dell’accoglienza della vita dal concepimento fino alla morte naturale.

Nel documento, il Papa sostiene che la società non può avere futuro senza famiglie solide, aperte alla nascita dei figli e impegnate nella loro educazione. Il riferimento riprende anche una precedente riflessione di papa Francesco sulle unioni incapaci di garantire la trasmissione della vita.

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