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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Ex Ilva, blitz in Prefettura: gli operai pronti a restare tutta la notte

La protesta a Genova entra nell’edificio pubblico dopo tre giorni di presidio: i lavoratori chiedono certezze sul futuro dello stabilimento di Cornigliano.

La mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva a Genova si è spostata all’interno della Prefettura, dove i manifestanti valutano di trascorrere la notte. La decisione arriva dopo tre giorni di presidio e in assenza di garanzie governative sulla prosecuzione delle attività nello stabilimento di Cornigliano.

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La protesta arriva dentro la Prefettura

Un gruppo di operai in sciopero ha lasciato il presidio cittadino e ha fatto ingresso improvvisamente nell’edificio della Prefettura. Alcune decine di lavoratori si sono quindi sistemate nell’atrio situato al secondo piano della sede istituzionale.

Seduti nell’area d’ingresso, hanno scandito slogan e colpito i caschi per richiamare l’attenzione sulla vertenza. Tra le frasi ripetute dai manifestanti anche: «L’Ilva di Genova non si chiude».

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Il nodo resta la continuità produttiva

Al centro della protesta ci sono le richieste rivolte al governo per ottenere certezze sul futuro del sito di Genova Cornigliano. Finora, spiegano i lavoratori, non sono arrivate rassicurazioni sulla continuità produttiva dell’impianto.

L’occupazione della Prefettura rappresenta così un nuovo atto della mobilitazione, dopo il presidio iniziato tre giorni fa. Secondo quanto emerso, l’intenzione dei manifestanti sarebbe quella di fermarsi nell’edificio anche durante la notte, trasformando la protesta in una permanenza prolungata.

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