Leone guarda oltre la malattia: «Ripartirò passo dopo passo»
All’Angelus il Pontefice ha parlato della convalescenza, ringraziando chi lo ha sostenuto e annunciando un ritorno progressivo agli impegni.
Il Vangelo dell’Angelus ha offerto a Papa Leone l’occasione per richiamare i fedeli alla libertà interiore e alla responsabilità. Commentando il passo di Matteo dedicato al rapporto tra autorità terrena e fede, ha invitato a vivere con sincerità, senza lasciarsi condizionare da ambizioni o interessi personali.
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La lezione del Vangelo
Affacciato sul colonnato di piazza San Pietro, il Pontefice ha ricordato il celebre insegnamento di Gesù: «Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Il messaggio, ha spiegato, non chiede di sottrarsi agli incarichi umani, ma di non perdere di vista la giustizia del Regno di Dio.
Leone ha quindi esortato i presenti a essere «veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene», affidando alla preghiera la richiesta di riuscire a tradurre questi principi nella vita quotidiana.
La malattia e una nuova vicinanza
L’esperienza della malattia ha portato il Papa a sentirsi più vicino alle persone che vivono una condizione di infermità. Nel suo intervento ha parlato della particolare consapevolezza maturata durante i giorni segnati dalle cure e dall’operazione.
L’intervento chirurgico, eseguito per rimuovere un tumore al polmone, lo aveva costretto a ridurre gli impegni. La domenica precedente era stato proprio lui, dalla stessa finestra del Palazzo apostolico, a comunicare ai fedeli la notizia della malattia, cogliendo di sorpresa anche i collaboratori.
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Il grazie a fedeli e sanitari
Nel corso dell’Angelus, celebrato domenica 18 ottobre, Leone ha voluto riconoscere il sostegno ricevuto dalla comunità dei fedeli. «Ho sentito davvero il vostro sostegno, grazie», ha detto, riferendosi alle preghiere arrivate durante la sua assenza dagli appuntamenti pubblici.
Un ringraziamento specifico è stato rivolto agli operatori del policlinico Gemelli: medici, infermieri e personale sanitario che lo hanno seguito nel percorso di cura. Il Pontefice ha sottolineato così il valore dell’assistenza ricevuta, accanto alla gratitudine per la vicinanza spirituale.
Il ritorno sarà graduale
La fase più complessa della convalescenza, secondo quanto riferito dal Papa, è stata superata. Il programma dei prossimi giorni prevede però una ripresa progressiva delle attività, senza un rientro immediato a pieno ritmo.
«Superata questa fase delicata, come sapete, adesso riprenderò gradualmente le mie attività. Sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere», ha affermato al termine dell’Angelus, prima di salutare i fedeli e augurare loro una buona domenica.
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