Le sorelle di Beatrice davanti al gip: la difesa mette in dubbio i ricordi
Le bambine di 8 e 10 anni sono state ascoltate nell’incidente probatorio sulla morte della sorella, mentre i due imputati respingono ogni accusa.
I racconti delle due bambine sono già agli atti della Procura, ma la difesa di Emanuel Iannuzzi invita alla cautela: secondo i suoi avvocati, alcuni ricordi potrebbero non essere completi o sovrapporsi a impressioni personali. Per questo, sostengono, serviranno approfondimenti tecnici prima di trarre conclusioni.
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La difesa contesta le accuse
All’ingresso della questura, Cristian Urbini e Maria Gioffré hanno riferito la posizione del loro assistito. «Il nostro assistito nega fermamente sia di aver compiuto violenze sulla bambina e sulle sorelle, sia di aver assistito ad aggressioni commesse da altre persone», hanno affermato i legali di Iannuzzi.
La loro linea difensiva riguarda dunque sia eventuali condotte dirette nei confronti delle minori sia la possibilità che l’uomo fosse presente durante episodi di violenza. Iannuzzi è detenuto e partecipa al procedimento dal carcere, così come Emanuela Aiello, madre di Beatrice e sua compagna.
Le bambine chiamate a testimoniare
Le sorelle, di 8 e 10 anni, sono state ascoltate dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito di un incidente probatorio. La procedura consente di raccogliere la loro testimonianza con la partecipazione delle parti, così da conservarla per il procedimento.
Al centro dell’audizione ci sono le dichiarazioni rese in precedenza alle autorità e i fatti che le bambine avrebbero osservato o vissuto. La loro deposizione riguarda quindi gli ultimi mesi della vita di Beatrice, morta a due anni a Bordighera lo scorso febbraio.
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I due imputati respingono i maltrattamenti
Anche i difensori di Aiello, Bruno Di Giovanni e Laura Corbetta, hanno escluso un suo coinvolgimento nei traumi considerati dagli inquirenti determinanti per il decesso. «Per quanto riguarda i traumi mortali, quelli che sono stati definiti la causa del decesso, è estranea a questi fatti, certo», hanno dichiarato prima dell’ingresso in questura.
Gli stessi avvocati hanno ricordato di avere chiesto loro l’acquisizione anticipata delle testimonianze. Aiello e Iannuzzi sono accusati di maltrattamenti aggravati dalla morte di Beatrice; entrambi, però, negano le responsabilità contestate.
L’udienza è stata preceduta dal giuramento delle due minori, fissato alle 11, mentre le audizioni sono cominciate alle 11.30. Il confronto si è svolto alla presenza della Procura e delle difese, con gli imputati collegati dai rispettivi istituti penitenziari.
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