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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

La rete europea dei tumori sceglie De Paoli: la sfida del 2030

Il direttore generale di Alleanza Contro il Cancro guiderà l’avvio dell’Assemblea europea dei centri oncologici completi, già composta da 97 strutture

Paolo De Paoli assume la guida della nuova Assemblea europea dei Comprehensive Cancer Centres, l’organismo creato per riunire i principali centri oncologici del continente. La nomina porta l’Italia al vertice della fase iniziale di una rete che conta già 97 strutture, mentre circa altre 20 stanno completando il percorso di adesione.


Un incarico con una scadenza precisa

De Paoli, direttore generale di Alleanza Contro il Cancro (ACC), la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, avrà il compito di accompagnare la nascita dell’Assemblea e di coordinarne i primi passaggi organizzativi. Al nuovo organismo spetterà contribuire alla costruzione di una linea condivisa tra i centri partecipanti.

L’obiettivo fissato a livello europeo è ambizioso: entro il 2030, il 90% dei pazienti che ne hanno i requisiti dovrebbe poter raggiungere un Comprehensive Cancer Centre. Il progetto punta così a contenere le differenze territoriali nell’accesso alle cure e a rafforzare il collegamento tra assistenza, ricerca e applicazione clinica delle innovazioni.


L’Italia al centro della governance

La designazione di De Paoli si inserisce nel ruolo già svolto da ACC all’interno di EUnetCCC, la rete europea dei Comprehensive Cancer Centres. La struttura italiana coordina il settimo settore di lavoro, dedicato alle regole di governo, ai criteri per l’ingresso dei nuovi membri e alla definizione degli organismi necessari al funzionamento del network.

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L’iniziativa coinvolge 163 partner distribuiti in 31 Paesi e mira a mettere in collegamento competenze e strutture di eccellenza. In questo quadro, l’integrazione tra ricerca scientifica, innovazione e percorsi di cura viene considerata uno strumento per rendere più omogenee le opportunità offerte ai malati oncologici.


La priorità sono pazienti e professionisti

Commentando la nomina, De Paoli ha sottolineato la responsabilità legata alla costruzione del nuovo organismo: «Essere il primo presidente di questa Assemblea significa assumersi la responsabilità di garantirne l’avvio e contribuire a costruire una strategia futura nell’interesse dei pazienti, dei professionisti e dei governi europei».

Il presidente dovrà inoltre favorire una posizione comune su cura, ricerca e formazione. Tra le priorità indicate figurano anche un rapporto più stretto tra innovazione e assistenza e la possibilità, per i pazienti, di accedere più facilmente ai centri oncologici di eccellenza presenti in Europa.

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