Boccia-Sangiuliano, il processo entra nel vivo: chi sarà ascoltato
Dalle richieste della parte civile ai testimoni eccellenti: il procedimento per stalking e lesioni aggravate si prepara alla fase istruttoria.
I difensori di Gennaro Sangiuliano hanno richiamato la necessità di mantenere il confronto giudiziario dentro l'aula e nel rispetto delle persone coinvolte. Al termine della prima udienza, Silverio Sica e Giuseppe Pepe hanno dichiarato: «I processi si fanno nelle aule rispettando il lavoro e l'autonomia della magistratura, nel rispetto anche del dolore di chi ha subito violenza».
I legali hanno inoltre sostenuto che le posizioni processuali siano già definite: Sangiuliano, la moglie e l'ex capo di gabinetto Francesco Gilioli sono parti lese, mentre Maria Rosaria Boccia è imputata. Hanno infine avvertito che eventuali condotte ritenute illecite saranno segnalate immediatamente all'autorità giudiziaria.
Anche l'episodio di Sanremo nel fascicolo
Tra i capi d'accusa contestati a Boccia compare anche quello di lesioni aggravate. Secondo quanto denunciato, a Sanremo l'imprenditrice avrebbe colpito l'ex ministro, causandogli una ferita alla testa.
Il procedimento riguarda però soprattutto l'accusa di stalking aggravato ai danni dell'ex titolare del Ministero della Cultura. La contestazione nasce da un esposto presentato da Sangiuliano dopo la vicenda legata alla mancata nomina di Boccia a consigliera ministeriale, episodio che precedette le dimissioni dell'allora ministro.
Testimoni, nomi di primo piano
Nel quadro delle deposizioni richieste dalle parti figurano Arianna Meloni, il giornalista Sigfrido Ranucci e l'attuale ministro della Cultura Alessandro Giuli. Sarà chiamato a testimoniare anche Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai.
La prima udienza si è conclusa con la riserva del giudice monocratico sulla richiesta di consentire la presenza delle telecamere in aula. I rappresentanti legali di Sangiuliano e della moglie hanno inoltre anticipato l'intenzione di chiedere che le loro testimonianze si svolgano senza pubblico.
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Le prossime udienze hanno già una data
Il calendario prevede un primo appuntamento il 15 gennaio, dedicato all'audizione della moglie dell'ex ministro. Sangiuliano sarà invece ascoltato il 5 febbraio.
Nel processo si sono costituiti parte civile lo stesso Sangiuliano, la moglie e Francesco Gilioli, già capo di gabinetto del Ministero della Cultura. Le loro deposizioni si inseriranno nella fase destinata a ricostruire i rapporti personali e professionali al centro dell'inchiesta.
L'accusa: controllo e pressione continua
Secondo la procura, Boccia avrebbe adottato comportamenti ripetuti e ossessivi, incidendo sulla sfera privata, sull'attività professionale e sul ruolo istituzionale di Sangiuliano. Gli inquirenti ritengono che questa condotta gli avrebbe provocato ansia e paura persistenti, oltre a forte stress, perdita di peso e pensieri suicidari.
Sempre secondo l'impostazione accusatoria, la pressione avrebbe spinto l'ex ministro a modificare le proprie abitudini e avrebbe contribuito alla scelta di lasciare l'incarico. Nel fascicolo vengono inoltre indicate richieste insistenti di accesso al telefono usato da Sangiuliano per le comunicazioni personali e istituzionali, insieme al presunto tentativo di ottenere un incarico fiduciario e di condizionare la sua rete di rapporti professionali.
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