La pedagogista Anna Granata: “Vogliono distruggere la scuola inclusiva”
Anna Granata, in un volume per Laterza, ricostruisce le tappe che hanno allargato l’inclusione nelle classi italiane e avverte che quel percorso oggi rischia di essere smontato.
La scuola italiana inclusiva è diventata, secondo Anna Granata, un bersaglio da indebolire proprio mentre il Paese dovrebbe difendere uno dei suoi risultati più riconoscibili. La pedagogista lo sostiene nel nuovo libro pubblicato da Laterza, dove ripercorre alcune svolte che hanno cambiato le aule nel tempo.
Una storia fatta di aperture
Nel volume, la docente mette in fila episodi e passaggi che raccontano come l’integrazione sia entrata nella vita scolastica: tra questi, i primi inserimenti dei bambini autistici nell’asilo di Alessandra Ginzburg a Roma e l’esperienza del tempo pieno costruita dai maestri torinesi per i figli degli operai meridionali.
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Il rischio di perdere un patrimonio
Granata richiama una tradizione che, a suo avviso, ha saputo accogliere gli studenti più fragili e ha prodotto un patrimonio educativo prezioso. «Abbiamo una tradizione di accoglienza dei più fragili, rischiamo di vanificare un patrimonio».
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