La Cassazione ordina lo stop all’area a caldo di Taranto
Respinti i ricorsi di Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria con una sentenza di 70 pagine.
La Corte di Cassazione ha confermato il fermo dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto. La decisione è arrivata giovedì 29 ottobre 2026.
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La decisione dei giudici
Con una sentenza composta da 70 pagine, la Suprema Corte ha chiuso il procedimento sull’impianto siderurgico tarantino. Il pronunciamento rende definitivo lo stop alla parte a caldo del polo.
La Cassazione ha esaminato i ricorsi presentati dalle società coinvolte e ha mantenuto il provvedimento che impone la fermata dell’area produttiva.
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Respinte le richieste delle società
A rivolgersi ai giudici erano state Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria. Entrambe le società contestavano le decisioni precedenti relative all’impianto di Taranto.
I ricorsi sono stati respinti. Con questo esito, la Cassazione ha posto il termine al contenzioso sull’area a caldo del polo siderurgico.
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