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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

La caduta sulla Cresta della Pitturina: muore un escursionista

Un uomo del Trevigiano ha perso la vita sopra San Nicolò Comelico dopo essere precipitato dal percorso verso la ferrata D’Ambros.

La salma è stata trasferita al campo sportivo di San Nicolò Comelico, dove è rimasta in attesa del carro funebre. Alle operazioni hanno partecipato il Soccorso alpino della Val Comelico e la Guardia di finanza; sul posto è arrivato anche il compagno di escursione, rientrato autonomamente.


Il recupero dopo l’accertamento medico

Dopo il nulla osta della magistratura, il corpo è stato rimosso e trasportato a valle. Il recupero ha concluso l’intervento avviato nel primo pomeriggio nell’area montuosa sopra San Nicolò Comelico, in provincia di Belluno.

L’equipe sanitaria e il tecnico di elisoccorso erano stati calati tramite un verricello lungo 30 metri nelle vicinanze del punto individuato dall’elicottero. Per l’uomo, trovato circa 200 metri più in basso rispetto al tracciato, non è stato possibile fare altro che constatare la morte.


L’allarme lanciato dal compagno

La vittima, residente nel Trevigiano, è precipitata dal sentiero di accesso alla ferrata D’Ambros, lungo la Cresta della Pitturina. L’incidente si è verificato a circa 2.400 metri di altitudine.

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Il compagno, che procedeva davanti, ha raccontato di aver udito la caduta alle proprie spalle senza riuscire più a vedere l’escursionista. Intorno alle 12.45 ha quindi fatto scattare la richiesta di soccorso, consentendo di localizzare la zona dell’incidente.


L’intervento dell’elicottero

Ricevute le coordinate, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto il luogo indicato. L’equipaggio ha individuato subito il compagno, che dal sentiero stava segnalando la propria posizione.

Una volta portatosi sulla verticale, il velivolo ha permesso di riconoscere il corpo, situato più in basso rispetto al percorso. Da lì sono partite le operazioni di calata e di recupero, concluse dopo l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

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