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Cronaca 2 min di lettura12 ore fa

Italia, piogge da martedì ma il freddo resta lontano

La settimana inizierà con una breve fase stabile, poi aumenteranno nubi e precipitazioni soprattutto al Centro-Sud

La prossima settimana sull’Italia sarà più piovosa e instabile, ma senza un calo significativo delle temperature. Il cambiamento della circolazione atmosferica coinvolgerà molte regioni a partire da martedì 10 novembre.

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L’inizio della settimana

Le prime giornate saranno ancora segnate da una temporanea protezione anticiclonica. Sono attesi cieli sereni o poco nuvolosi, anche se nelle ore notturne e al mattino potranno comparire nebbie sulla Pianura Padana e nelle conche appenniniche.

I valori termici resteranno in linea con quelli tipici del periodo: tra 12 e 15 gradi al Nord e fra 15 e 19 gradi al Centro-Sud. Il freddo, quindi, non dovrebbe affermarsi nella parte centrale di novembre.


Le piogge da martedì

Il quadro cambierà dal 10 novembre, quando le nubi aumenteranno dapprima sui settori nord-occidentali e lungo il versante tirrenico. Le prime precipitazioni, tra piogge e rovesci, potranno interessare Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e gran parte delle regioni peninsulari del Centro-Sud.

Anche mercoledì 11 novembre l’instabilità potrebbe persistere, con fenomeni più frequenti sui versanti tirrenici e nelle regioni meridionali. Le precipitazioni si alterneranno comunque a momenti asciutti.

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Peggioramento al Centro-Sud

Un nuovo impulso perturbato è previsto per giovedì 12 novembre. Le piogge dovrebbero concentrarsi soprattutto sul Centro-Sud e lungo la fascia tirrenica, coinvolgendo in particolare Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Campania.

Sui rilievi prealpini e nelle aree vicine all’Appennino tosco-emiliano e campano, l’aria umida costretta a risalire lungo i pendii potrebbe rendere le precipitazioni più persistenti e intense.


Neve sulle Alpi

L’arrivo di aria più fredda in quota potrebbe riportare la neve sull’arco alpino. Il limite delle nevicate è stimato, al momento, oltre i 1.800-2.000 metri di altitudine.

La previsione, elaborata da iLMeteo.it, indica quindi un passaggio da una breve fase stabile a condizioni più perturbate, senza però un’analoga discesa delle temperature al suolo.

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