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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Disturbi alimentari: 18 milioni di casi, l’Italia senza stime

Uno studio su Jama Psychiatry rileva un aumento del 71%; l’Iss segnala dati nazionali incompleti e cure disomogenee

I disturbi dell’alimentazione interessano oltre 18 milioni di persone nel mondo, con un incremento del 71%. In Italia le stime indicano circa 220mila casi, ma non esiste ancora un dato nazionale completo e aggiornato.

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L’aumento dei casi nel mondo

La ricerca pubblicata su Jama Psychiatry fotografa una crescita significativa di anoressia e bulimia a livello globale. Il numero complessivo delle persone coinvolte ha raggiunto una quota superiore ai 18 milioni.

L’aumento rilevato è pari al 71% rispetto al periodo precedente considerato dallo studio. Il dato riguarda la diffusione dei disturbi alimentari nel mondo e comprende le principali forme della patologia.

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I dati disponibili in Italia

Per il nostro Paese viene indicata una platea di circa 220mila persone. L’Istituto superiore di sanità, tuttavia, riconosce che mancano rilevazioni nazionali sufficientemente solide per stabilire con precisione l’ampiezza del fenomeno.

Anche l’accesso alle cure non è uniforme sul territorio italiano. I servizi dedicati risultano distribuiti in modo diseguale, con differenze nella disponibilità dell’assistenza a seconda della zona di residenza.

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